Contro la violenza su donne e minori

La violenza contro le donne e i minori si sviluppa soprattutto nell'ambito dei rapporti familiari e coinvolge donne di ogni estrazione sociale e di ogni livello culturale, provocando danni fisici e gravi conseguenze sulla salute mentale, comportando alti costi socio-economici alle comunità. I dati mostrano una situazione preoccupante, in cui i luoghi più familiari diventano anche quelli del rischio più elevato. Si tratta di una violenza sommessa e sommersa, una violenza che le donne spesso continuano a subire nel silenzio, con poche vie di uscita, sole di fronte ad un quotidiano pesante che difficilmente lascia vie di fuga.

L'acuirsi, nell'ultimo decennio, del fenomeno richiede la costruzione di un sistema di reti territoriali in grado non solo di offrire accoglienza, ma anche opportunità di ricostruzione di un progetto di vita

Il contrasto e la prevenzione della violenza sulle donne e i minori è per la Regione Puglia una priorità su cui intervenire con politiche ad hoc che garantiscano una copertura territoriale di servizi.

La strategia avviata dalla Regione Puglia in materia di prevenzione e contrasto della violenza di genere, ha l'obiettivo di uscire dalla logica "progettuale" per sviluppare e consolidare un sistema di servizi e interventi stabili e diffusi sul territorio, provando a sostenere e a dare continuità alle attività dei  servizi antiviolenza, mettendoli al centro della costituzione delle reti locali di intervento a sostegno delle donne e garantendo la realizzazione delle loro  progettualità, che si sviluppano anche nella direzione della prevenzione e del necessario cambiamento culturale.

La legge regionale n.29 del 4 luglio 2014 "Norme per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere, il sostegno alle vittime, la promozione della libertà e dell'autodeterminazione delle donne" è intervenuta per consolidare e potenziare la rete dei servizi territoriali che, spesso, avevano assicurato interventi urgenti e indifferibili, grazie esclusivamente all'impegno volontario delle operatrici dei Centri Antiviolenza, in assenza di un vero sistema integrato tra istituzioni e servizi. 

 

Pubblicato sulBollettino ufficiale della Regione Puglia n. 106 del 17/09/2019, il Piano integrato di interventi per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere 2019-2020, è il frutto di un lavoro di ascolto e di elaborazione collettiva.

Il Piano si sviluppa indue grandi aree di intervento:l'area della prevenzionecon le azioni di informazione e sensibilizzazione della cittadinanza, la formazione di operatrici e operatori del settore, i percorsi mirati e l'area della protezione e sostegno;alle persone vittime di violenza e ai loro familiari, con la presa in carico individualizzata per il superamento delle situazioni di disagio e i percorsi di ospitalità per donne sole o con minori.

Una sezione del Piano contiene il monitoraggio degli accessi nei Centri antiviolenza e l'inserimento nelle Case rifugio, avviato dalla Sezione competente, in collaborazione con i Centri antiviolenza e con l'Osservatorio regionale delle politiche sociali. 

Per il 90% dei casi, le donne sono di nazionalità italiana e nel 93% dei casi, la violenza si consuma in famiglia: infatti, nell'81% dei casi gli autori delle violenza sono il partner e l'ex partner, nel 12% "parenti". Le donne più "esposte" alla violenza sono le coniugate (38%), seguono le donne nubili (28%) e le donne separate/divorziate (26%).

La violenza è trasversale alle fasce di età, ai titoli di studio, alla condizione lavorativa anche se la percentuale più alta viene registrata tra donne che hanno età compresa tra i 30 e i 49 anni (60%); significativa anche la percentuale delle donne di età compresa tra i 18-29 anni (15%).

La mancanza di lavoro è un problema per molte delle donne che subiscono violenza: solo il 28% ha un'occupazione stabile; il 44% del totale non lavora, il 19% ha un'occupazione precaria.

 

Linee programmatiche per la redazione del II Piano antiviolenza 2018-2020

Con Deliberazione della Giunta Regionale n. 1934 del 21/11/2017, la Giunta regionale ha approvato un documento programmatico per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere, con il quale si fissano le priorità di intervento e le azioni strategiche da realizzare oltre a stimare gli impegni finanziari che saranno declinati in dettaglio nel redigendo Piano Integrato triennale 2018-2020. La modalità di costruzione del piano prevede un percorso partecipato sul territorio per la piena condivisione delle azioni specifiche, delle modalità attuative, così come è stato per la redazione della legge regionale n. 29/2014 e ai provvedimenti per la sua attuazione.

Il Piano, che ci si propone di approvare entro marzo 2018, sarà allineato, dal punto di vista temporale, sia con il Piano strategico nazionale 2017-2020 che con il nuovo Piano Regionale delle Politiche Sociali e prevederà interventi integrati con le politiche di sviluppo economico, del lavoro e della formazione e potrà contare su una dotazione finanziaria stimata pari a circa 11 Milioni di euro anche a valere sulle azioni 8.7, 9.4, 9.5 e 10.5 del POR Puglia 2014-2020. 

 

Programmazione delle risorse Decreto ministeriale 9 dicembre 2018

67% pari a € 923.847,79:

  • € 501.552,65  da destinare  al sostegno/potenziamento dei centri antiviolenza esistenti attraverso Avviso pubblico  
  • €328.763,18 da destinare al sostegno7potenziamento delle case rifugio esistenti attraverso Avviso pubblico
  • € 93.531,96 per il finanziamento aggiuntivo degli interventi regionali nell'ambito delle attività attraverso di implementazione dei flussi informativi, delle azioni di comunicazione e di informazione attraverso la coprogettazione degli interventi.

33% pari a € 460.679,85:

  • € 230.339,925 saranno destinate all'apertura  nuovi sportelli/punti di ascolto dei CAV regolarmente autorizzati,  al fine di rendere più capillare la presenza del servizio e garantire il presidio antiviolenza nei territori ancora privi. 
  • € 230.339,925  saranno destinate a potenziare la protezione di II livello, soprattutto attraverso il sostegno ai percorsi di semi-autonomia abitativa.
     

Risorse regionali 

La Regione Puglia sosterrà le attività dei centri antiviolenza anche attraverso lo stanziamento annuale previsto dalla L.R. 29/2014, pari a 900mila euro, destinati ai Programmi antiviolenza, in continuità con i Programmi antiviolenza già in corso in 43 Ambiti territoriali e ad integrazione di quanto previsto dai locali piani sociali di zona in relazione agli obiettivi operativi suddetti, in favore delle donne vittime di violenza, sole o con minori, finalizzati all'accoglienza, al sostegno e all'accompagnamento, tramite percorsi personalizzati di autonomia e di autodeterminazione.

 

Atti regionali per l'utilizzo delle risorse

Deliberazione della Giunta Regionale n. 928 del 5/06/2019 - Iscrizione in bilancio delle somme del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9/12/2019

Determinazione n. 917 del 17/10/2019 - Approvazione Avviso pubblico per l'accesso ai contributi statali destinati ai Centri antiviolenza 

Determinazione n. 1185 del 19/12/2019 - Approvazione elenco dei soggetti ammessi a contributo statale destinati ai Centri antiviolenza - Impegno di spesa

Determinazione n. 918 del 17/10/2019 - Approvazione Avviso pubblico per l'accesso ai contributi destinati alle Case rifugio 

Determinazione n. 1188 del 19/12/2019 -  Approvazione elenco dei soggetti ammessi a contributo statale destinati alle case rifugio - Impegno di spesa 

Determinazione n. 922 del 22/11/2019 - Approvazione Avviso pubblico per nuovi sportelli Centri antiviolenza e protezione di secondo livello per donne vittime di violenza

Determinazione n. 1190 del 19/12/2019 - Approvazione elenco dei soggetti ammessi e non ammessi a contributo statale per l'attivazione di sportelli centri antiviolenza - Impegno di spesa 

Determinazione n. 1186 del 19/12/2019 - Approvazione elenco dei soggetti ammessi e non ammessi a contributo statale per la protezione di secondo livello attraverso percorsi di semi autonomia abitativa per le donne vittime di violenza  - Impegno di spesa

Determinazione n. 1187 del 19/12/2019 - Progetto pilota per la realizzazione di corsi di studio relativi al tema della violenza contro le donne - Impegno di spesa 

Determinazione n. 1189 del 19/12/2019 - Azioni di comunicazione e informazione - Impegno di spesa 

Approvazione della "Programmazione degli interventi di prevenzione e contrasto della violenza di genere – annualità 2017-2018", con l'obiettivo di definire la strategia degli interventi e le risorse finanziarie ad essi destinati, sia di provenienza regionale che nazionale

 

Strategia di intervento e programmazione delle risorse finanziarie

Considerato lo scenario di contesto, la strategia di intervento a breve e a medio termine di muove su tre direttrici:

1) Consolidamento, qualificazione e potenziamento della rete locale dei servizi antiviolenza (centri antiviolenza e case rifugio, interventi di emergenza e protezione di primo livello)

2) Sostegno e potenziamento dei percorsi di autonomia delle donne vittime di violenza (inserimento socio-lavorativo, protezione di secondo livello e semiautonomia abitativa, autonomia abitativa)

3) Promozione di azioni di formazione di primo e secondo livello (di base e specialistica integrata),  di sensibilizzazione, di informazione e comunicazione.

Programmazione delle risorse Dpcm 1 dicembre 2017

67% pari a € 545.775,00:

  • €  301.553,00   da destinare  al sostegno/potenziamento dei centri antiviolenza esistenti attraverso Avviso pubblico  
  • €  184.761,00  da destinare al sostegno/potenziamento delle case rifugio esistenti attraverso Avviso pubblico
  • € 59.461,00 per il finanziamento aggiuntivo degli interventi regionali nell'ambito delle attività di implementazione dei flussi informativi, delle azioni di comunicazione e di informazione attraverso la coprogettazione degli interventi.

33% pari a € 292.867,00:

  • € 146.433,50 saranno destinate all'apertura  nuovi sportelli/punti di ascolto dei centri antiviolenza regolarmente autorizzati,  al fine di rendere più capillare la presenza del servizio e garantire il presidio antiviolenza nei territori ancora privi. 
  • € 146.433,50  saranno destinate a potenziare la protezione di II livello, soprattutto attraverso il sostegno ai percorsi di semi-autonomia abitativa.

Risorse regionali 

La Regione Puglia sosterrà le attività dei centri antiviolenza anche attraverso lo stanziamento annuale previsto dalla L.R. 29/2014, pari  a  900 mila euro, destinati ai Programmi antiviolenza, in continuità con i Programmi antiviolenza già in corso in 43 Ambiti territoriali e ad integrazione di quanto previsto dai locali piani sociali di zona in relazione agli obiettivi operativi suddetti, in favore delle donne vittime di violenza, sole o con minori, finalizzati all'accoglienza, al sostegno e all'accompagnamento, tramite percorsi personalizzati di autonomia e di autodeterminazione.

Atti regionali per l'utilizzo delle risorse

Deliberazione n. 1224 del 10/7/2018 - Iscrizione in bilancio delle somme del decreto ministeriale Dpcm 1 dicembre 2017

Determinazione n. 900 del 25/10/2018 - Approvazione Avviso pubblico destinato ai Centri antiviolenza e impegno di spesa

Determinazione n. 1105 del 10/12/2018 - Contributi ai centri antiviolenza per l'attività comunicazione sensibilizzazione contro la violenza di genere. Impegno di spesa

Determinazione n. 1107 del 10/12/2018 - Approvazione elenco centri antiviolenza ammessi a contributo e Impegno di spesa

Determinazione n. 931 del 29/10/2018 - Approvazione Avviso pubblico destinato alle Case rifugio e Impegno di spesa

Determinazione n. 1110 del del 10/12/2018 - Approvazione elenco Case rifugio ammesse a contributo e Impegno di spesa

Determinazione n. 978 del 13/11/2018 - Approvazione Avviso pubblico per nuovi sportelli Cav e protezione di secondo livello per donne vittime di violenza - Impegno di spesa

Determinazione n. 1123 del 12/12/2018 - Approvazione elenco soggetti ammessi a contributo per l'attivazione di sportelli cav - Impegno di spesa

Determinazione n. 1124 del 12/12/2018 - Approvazione elenco soggetti ammessi a contributo per il potenziamento dell'accoglienza di secondo livello - Impegno di spesa

Il Piano operativo, adottato a seguito di un'ampia fase di confronto e concertazione  con i soggetti del partenariato sociale e istituzionale, si articola in 4 linee di intervento, tutte avviate ed in piena fase di attuazione:

a. Sistema regionale di monitoraggio e valutazione di cui all'art. 14 della l.r. 29/2014:

realizzati  i monitoraggi relativi agli accessi delle donne presso i centri antiviolenza per le annualità 2014-15-16 con elaborazione e analisi dei dati raccolti; in fase di raccolta ed elaborazione i primi dati per l'anno 2017;
prodotto  il primo report statistico regionale relativo ai minori vittime di maltrattamento e violenza in carico ai servizi sociali pugliesi;
realizzati i monitoraggi relativi agli inserimenti delle donne, sole o con figli, presso le case rifugio per le annualità 2015-16; in fase di raccolta ed elaborazione i primi dati per l'anno 2017;

b. Programmi antiviolenza (ex art. 16 della legge regionale 29/2014)

Nel 2015, con un Primo Avviso pubblico sono stati approvati e finanziati 36 Programmi antiviolenza, presentati dagli Ambiti sociali territoriali insieme ai centri antiviolenza. Ogni programma è stato finanziato per €.40.000,00, risorse  che integrano  quanto previsto dalle convenzioni sottoscritte tra gli Ambiti territoriali e i CAV,  come previsto dal Piano sociale di zona. Con questo primo intervento si è inteso rafforzare e consolidare la presenza e i servizi dei Centri antiviolenza sui diversi territori.

Successivamente, nel 2017, con un secondo  Avviso pubblico, sono stati presentati programmi da 43 Ambiti territoriali sul totale di 45 Ambiti presenti. A dicembre 2017 ne sono stati finaziati 38.    

Tutti i programmi di questo secondo avviso hanno una durata di 18 mesi e promuovono percorsi di autonomia delle donne, con riguardo particolare all'inserimento socio lavorativo e al sostegno alloggiativo. Sono i centri antiviolenza i soggetti  attuatori  dei Programmi antiviolenza  mentre gli Ambiti territoriali  assumono la responsabilità amministrativa della loro realizzazione. Le attività sono in pieno svolgimento.

Importo delle risorse destinate complessivamente, a valere sui due avvisi regionali: 3.315.417,55 euro.
 

c. La programmazione sociale territoriale  in materia di prevenzione e contrasto della violenza

Per l'attuazione di questa linea di intervento, rivolta agli Ambiti territoriali per il sostegno degli interventi attribuiti ai Comuni dalla legge 29/2014, la Regione Puglia ha selezionato, con Avviso pubblico, proposte presentate dagli Ambiti e tese a sostenere la continuità delle attività dei centri antiviolenza, a garantire gli inserimenti temporanei delle donne vittime di violenza, sole o con figli, presso le case rifugio o a fornire loro assistenza economica e alloggiativa.

Le attività sono in essere.

Importo delle risorse destinate a questa linea di intervento: euro 900.000

d. Interventi per la prevenzione e il contrasto del maltrattamento e violenza in danno dei minori 

Linea di intervento destinata  al finanziamento dell'attuazione delle "LINEE GUIDA REGIONALI IN MATERIA DI MALTRATTAMENTO E VIOLENZA NEI CONFRONTI DELLE PERSONE MINORI PER ETA", approvate con DGR 1878/2016, con l'obiettivo prioritario di rendere omogeneo sul territorio regionale il percorso di presa in carico di minori vittime di maltrattamento/violenza, attraverso l'implementazione di assetti organizzativi che favoriscano e agevolino il confronto/integrazione tra professionisti e servizi per il raggiungimento di obiettivi condivisi negli interventi di rilevazione, protezione, tutela, cura. Le attività sono state avviate.

Importo delle risorse complessivamente destinate: 1.434.248,59 euro.

 

Programmazione annualità 2017-2018

La strategia di intervento a breve e a medio termine si muove su tre direttrici:

  1. Consolidamento, qualificazione e potenziamento della rete locale dei servizi antiviolenza (centri antiviolenza e case rifugio, interventi di emergenza e protezione di primo livello) per dare continuità ai servizi presenti e maggiore capillarità dei servizi sul territorio
  2. Sostegno e potenziamento dei percorsi di autonomia delle donne vittime di violenza (inserimento socio-lavorativo, accoglienza di secondo livello, autonomia abitativa)
  3. Promozione di azioni di formazione di primo e secondo livello (di base e specialistica integrata),  di sensibilizzazione, di informazione e comunicazione.

Per l'attuazione della strategia delineata Regione Puglia ha a disposizione circa €.4.000.000 fra risorse statali e risorse proprie. 

Risorse statali - DPCM 1 dicembre 2017

Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità» 2015-2016, di cui all'articolo 5 e 5-bis, del decreto-legge n. 93 del 2013  

  • Deliberazione della Giunta Regionale 1224 del 10/05/2017 - variazione di Bilancio per l'iscrizione in termini di competenza e cassa per l'esercizio finanziario 2017, al bilancio di previsione 2017 e pluriennale 2017-2019, per l'importo complessivamente pari ad Euro 2.168.841,00, come assegnati alla Regione Puglia con D.P.C.M 25/11/2016 (art. 5-5bis)

       Giugno 2017 - Accreditamento delle risorse da parte del Ministero

  • Deliberazione della Giunta Regionale n. 1105 del 27/07/2017 - Approvazione della "Programmazione degli interventi di prevenzione e contrasto della violenza di genere – annualità 2017-2018", con l'obiettivo di definire la strategia degli interventi e le risorse finanziarie ad essi destinati, sia di provenienza regionale che nazionale.

 

Atti relativi alle risorse del DPCM 25/11/2016

Centri antiviolenza

  • Determinazione n. 948 del 13/11/2017 - approvato l'Avviso pubblico rivolto ai centri antiviolenza privati per l'accesso ai contributi statali tesi a sostenerne la gestione, potenziando le forme di assistenza, accoglienza e accompagnamento alle donne vittime di violenza e ai loro figli  - scadenza 18 novembre 2017 - euro 443.935,00 (45%);
  • Determinazione n. 1140 del 7/12/2017 - impegnate le risorse destinate direttamente ai soggetti gestori dei centi antiviolenza privati – per un importo pari ad euro 443.935,00 - Liquidata la prima tranche pari all'80% del contributo assegnato, così come previsto dall'avviso pubblico (il saldo del 20% sarà erogato a seguito di verifica della rendicontazione trasmessa – entro gennaio 2019).
  • Determinazione n. 1108 del 29/11/2017- impegnate le risorse destinate ai centri antiviolenza aventi titolarità pubblica (Comune/Ambito territoriale) per un importo pari ad euro 100.000,00, quale cofinanziamento regionale delle risorse statali destinate ai centri antiviolenza privati a valere sull'avviso pubblico già citato (AD 948/2017). Le risorse impegnate sono state ripartite tra n. 7 centri antiviolenza pubblici (sul totale di 9 centri antiviolenza) per le motivazioni riportate nello stesso atto di impegno e riparto;
  • Determinazione n. 143 del 22/02/2018 liquidate le risorse direttamente agli Ambiti territoriali titolari dei centri antiviolenza pubblici (trasferite agli inizi del 2018 per esigenze legate all'armonizzazione contabile dei bilanci comunali). 

 

Case rifugio 

  • Determinazione n. 949 del 13/10/2017 - Approvato l'avviso pubblico rivolto alle case rifugio per l'accesso ai contributi statali, tesi a sostenerne la gestione e a favorire l'abbattimento delle rette per l'inserimento delle donne, sole o con figli, da parte degli enti invianti – scadenza 18 novembre 2017 – euro 318.332,00 (45%);
  • Determinazione n. 1223 del 20/12/2017 -  Impegnate le risorse statali destinate direttamente ai soggetti gestori delle case rifugio – per un importo pari ad euro 318.332,00 – e con singoli atti successivi si è provveduto a liquidare la prima tranche pari all'80% del contributo assegnato, così come previsto dall'avviso pubblico (il saldo del 20% sarà erogato a seguito di verifica della rendicontazione trasmessa – entro gennaio 2019).

 

Attività di comunicazione/sensibilizzazione 

AD 1003 del 2 novembre 2017, Determinazione n. 1038 del 14/11/2017 e Determinazione n. 1095 del 28/11/2017 - Impegnate e liquidate le risorse per campagna a valenza regionale di comunicazione/sensibilizzazione sulla prevenzione e sulla promozione del numero verde 1522, realizzata in collaborazione con la rete dei centri antiviolenza - 81.626,00 (10%).
     

Nuovi sportelli e protezione di secondo livello 

  • Determinazione n. 984 del 24/10/2017 - Approvato l'Avviso pubblico rivolto ai centri antiviolenza privati per l'accesso ai contributi statali destinati all'attivazione di nuovi sportelli cav e alla protezione di secondo livello attraverso percorsi di semi-autonomia abitativa per le  donne vittime di violenza – scadenza 24 novembre 2017 - euro 417.548,00.  Sono stati ammessi a finanziamento n. 5 progetti di attivazione di nuove case di accoglienza per la protezione di secondo livello e n. 7 progetti di attivazione nuovi sportelli dei centri antiviolenza.
  • Determinazione n. 1224 del 20/12/2017  -  Approvato elenco dei centri antiviolenza ammessi al contributo per l'attivazione di nuove case per la protezione di secondo livello e impegnato il 100% delle risorse (euro 208.774,00).
  • Determinazione n. 1225 del 20/12/2017  -  Approvato elenco dei centri antiviolenza ammessi al contributo per l'attivazione di nuovi sportelli e impegnato il 100% delle risorse (euro 208.774,00).

Con atti successivi, e a seguito di sottoscrizione di apposito disciplinare con i centri antiviolenza ammessi al contributo, si è proceduto con la liquidazione della prima tranche, pari all'80% dell'importo assegnato). Il saldo sarà erogato nei primi mesi del 2019, previa acquisizione di specifica rendicontazione e relazione, come da termini del disciplinare sottoscritto.

 

Risorse regionali 

Determinazione n. 1096 del 28/11/2017 - Impegno e riparto della somma complessiva delle risorse (euro 907.400,00) da destinare ai Comuni capofila dei 43 Ambiti territoriali che hanno presentato istanza per il finanziamento dei Programmi antiviolenza (a valere su cofinanziamento regionale), per la realizzazione di due azioni:

  1. percorsi di inserimento/reinserimento socio-lavorativo delle donne vittime di violenza, nell'ambito di percorsi personalizzati volti all'autonomia economica - euro  453.700,00
  2. interventi finalizzati all'autonomia abitativa per le donne vittime di violenza,  nell'ambito di percorsi personalizzati volti alla più complessiva indipendenza - euro  453.700,00 

Determinazione n.111 del 20/02/2018 - Liquidazione delle risorse destinate ai Comuni capofila dei 43 Ambiti territoriali, titolari delle due azioni, da gestire in collaborazione con i centri antiviolenza convenzionati, per la presa in carico integrata delle donne seguite dai centri antiviolenza.

 

Il totale delle risorse, statali e regionali, sono state destinate complessivamente alle seguenti misure: 

€ 1.452.709,00, per il sostegno alle attività di Centri antiviolenza e degli sportelli antiviolenza che si occupano di realizzare progetti di presa in carico individualizzati volti al superamento della situazione di disagio derivante dalla violenza subita; percorsi di ospitalità per le donne, sole o con minori, che si trovino in situazioni di pericolo per l'incolumità psichica e/o fisica propria e/o dei minori; attività di sensibilizzazione e di informazione sul tema rivolte alla cittadinanza, con particolare attenzione ai giovani e agli adolescenti e ai luoghi di lavoro pubblici e privati, al fine di favorire l'emersione del fenomeno; percorsi mirati, anche terapeutici, nei confronti degli autori degli atti di violenza.

€. 1.480.806,00 per fornire un ricovero sicuro, in caso di valutazione del rischio molto elevata, o un sostegno alloggiativo che permetta alle donne di recuperare la propria autonomia abitativa nel percorso di fuoriuscita dalla violenza

€. 953.700 per progetti personalizzati di inserimento lavorativo delle donne 

€. 81.626 per attività di sensibilizzazione/ comunicazione

 

Campagna di comunicazione 2017-2018
In occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, 25 novembre 2017, ha preso avvio la nuova campagna di comunicazione presentata in un evento pubblico in Fiera del Levante. 

La campagna promuove il numero verde 1522 che è collegato 24 ore su 24 a tutti i 25 centri antiviolenza attivi in Puglia a cui le donne possono rivolgersi per un aiuto concreto, professionale e personalizzato. La campagna è un chiaro invito alle donne a reagire e ad agire chiamando il 1522, potendo contare su una rete di servizi qualificati che consente loro di non sentirsi sole nel percorso di fuoriuscita dalla violenza.

La campagna si basa su uno spot radiofonico e sull'affissione di poster e manifesti che rispettivamente vedono come testimonial Lucia Annibali, avvocata sfregiata con l'acido nel 2013, e Margherita Carlini, psicologa criminologa, entrambe impegnate nella lotta contro la violenza. 

 

Campagna di comunicazione 2013-2014
"Troppo Amore Sbagliato" è una campagna di comunicazione e sensibilizzazione che accompagna il percorso di elaborazione della legge regionale contro la violenza di genere e il femminicidio. La campagna è promossa dalla Presidenza della Giunta Regionale in collaborazione con l'Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo, l'Assessorato al Welfare, la Consigliera Regionale di Parità e il Teatro Pubblico Pugliese. (D.G.R. n.1705 del 17-09-2013)

L'immagine scelta per la campagna è una foto della celebre installazione "Zapatos rojos", ossia "Scarpette rosse", opera dell'artista messicana Elina Chauvet, che ricrea un corteo di donne assenti, vittime della violenza degli uomini, di cui restano solo le scarpe.
 
La campagna ha preso avvio a Bari nel mese di Ottobre 2013, con la presentazione e la messa in scena del progetto teatrale "Ferite a Morte", spettacolo scritto e diretto da Serena Dandini in collaborazione con Maura Misiti, e proseguirà a dicembre con le repliche dello spettacolo negli altri 5 capoluoghi pugliesi.
 
"Ogni riferimento a fatti e persone realmente esistenti non è affatto casuale". Così Serena Dandini introduce il suo lavoro teatrale "Ferite a morte", una ‘spoon river' delle donne morte per  femminicidio. In Italia una donna ogni due/tre giorni viene uccisa.

Alla campagna è stato legato anche un concorso di idee che ha coinvolto studenti e studentesse delle scuole secondarie e di II grado nella realizzazione di claim, visual art e video promozionale.