Progetto SPES - Servizi per le persone in esecuzione penale esterna


 

La Direzione Generale per il Coordinamento delle Politiche di Coesione del Ministero della Giustizia, nel dicembre 2024, ha approvato l’Avviso pubblico AMA DE – AMA ES, finalizzato alla promozione di modelli di intervento per l’inclusione attiva delle persone sottoposte a misure penali.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito del Programma Nazionale Inclusione e lotta alla povertà 2021–2027 e sostiene azioni orientate al rafforzamento dell’inclusione sociale, alla riduzione della marginalità e al miglioramento delle opportunità di reinserimento socio-lavorativo.

All’interno dell’azione AMA ES, la Regione Puglia ha presentato il Progetto SPES che si rivolge a adulti in esecuzione penale esterna o sottoposti a sanzioni di comunità, in carico agli Uffici di Esecuzione Penale Esterna (UEPE), che si intende inserire in percorsi di accompagnamento verso politiche di inclusione attiva e reinserimento socio-lavorativo, attraverso l’istituzione di sei Centri di Giustizia Territoriale ubicati nei capoluoghi di provincia pugliesi: Bari, BAT, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto.

Le azioni connesse all’istituzione dei Centri di Giustizia Territoriale prevedono:

  • il rafforzamento del partenariato territoriale attraverso la realizzazione di un hub e di sportelli multiservizi territoriali;
  • l’accompagnamento all’utenza attraverso misure di sostegno alla residenzialità temporanea, lo sviluppo e il rafforzamento delle competenze e la realizzazione di iniziative di animazione culturale e sociale.

La proposta di progetto intende rispondere alla necessità di rafforzamento dei servizi di prossimità, intercettando i bisogni delle persone in situazione di fragilità, connettendo e coordinando le risposte già esistenti e mettendo a valore competenze ed esperienze.

Nello specifico, ogni Centri di Giustizia Territoriale svolgerà un’azione di accompagnamento e orientamento per l’individuazione di lavori di pubblica utilità; l’organizzazione e gestione di servizi di comunità (con iniziative di coinvolgimento della società civile e finalizzate alla diffusione della cultura della giustizia) e un raccordo operativo con le agenzie territoriali istituzionalmente deputate (servizi di politiche attive del lavoro, servizi alla persona, anagrafi, housing, salute, etc), al fine di assicurare le condizioni per un’adeguata presa in carico degli utenti.

Tra le azioni previste nel progetto anche un intervento specifico legato alla residenzialità temporanea per detenuti che non siano nelle condizioni nelle condizioni di fare ritorno al proprio domicilio oppure non posseggano una fissa dimora attraverso l’istituzione di un elenco di soggetti del terzo settore in grado di ospitare coloro che hanno necessità di una residenza temporanea. Sono previste, inoltre, attività legate all’organizzazione di corsi di animazione sociale, sempre in stretto raccordo con l’ l’UIEPE (Ufficio Interdistrettuale Esecuzione Penale Esterna) oltre che specifiche attività di formazione e tirocini extra curriculari da svolgere presso realtà produttive del territorio regionale.

Il Progetto SPES è stato approvato con Decreto di Ammissione a finanziamento del Ministero della Giustizia n. 1 (504.d del 13/6/2025) e prevede un investimento complessivo pari a 10.381.805,00 euro, di cui 5.995.571,00 euro finanziati dal Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) e 4.386.234,00 euro a valere sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR).