Puglia Beni Comuni

La Regione Puglia, con una dotazione finanziaria complessiva di € 11.000.000,00 a valere su risorse del PR Puglia 2021-2027, – Priorità 8 “Welfare e Salute” - Azione 8.2 “Interventi finalizzati a promuovere la qualità dell’abitare e l’accesso ai servizi” - Sub-Azione 8.2.2. “Riuso di beni immobili, compresi beni confiscati alla criminalità organizzata, e/o terreni se strettamente funzionali e connessi ad una struttura utile a creare spazi di comunità” ha promosso l’Avviso Pubblico “Puglia Beni Comuni”, finalizzato alla selezione di interventi di riqualificazione dei beni immobili confiscati alla criminalità organizzata.

Obiettivo dell’Avviso è quello di sostenere, con un contributo sino a un massimo di € 1.000.000,00, interventi di riqualificazione e rifunzionalizzazione di immobili confiscati alle mafie, da ridestinare a spazi di comunità, favorendo processi di riqualificazione urbana e sociale e immettendo nell’economia legale nuovi spazi pubblici, in cui erogare servizi inclusivi, sicuri, sostenibili e accessibili, rivolti a soggetti vulnerabili, donne, bambini, anziani, persone con disabilità, migranti, nel rispetto dei principi di non discriminazione e di uguaglianza sostanziale.

Gli interventi candidabili avrebbero dovuto riguardare uno o più dei seguenti ambiti tematici:

  • a) attività finalizzate alla produzione di beni e/o all’erogazione di servizi, in assenza di scopo di lucro, in favore delle fasce marginali della popolazione (es. servizi di co-housing anziani/giovani, inclusione di persone immigrate e/o con disabilità, donne e minori vittime di violenza, servizi di supporto alla genitorialità, ecc.);
  • b) riutilizzo di fabbricati con annesso terreno ubicati in aree urbane, per lo svolgimento di attività legate anche agli orti urbani, collettivi, didattici e/o socio-terapeutici;
  • c) recupero funzionale di alloggi da destinare a progetti pilota per percorsi di vita indipendente rivolti a persone con disabilità (es. ideazione e realizzazione di strumenti di domotica tecnologicamente avanzati per l'autonomia delle persone con gravi disabilità)
  • d) recupero funzionale di alloggi da destinare a progetti pilota rivolti a soggetti vulnerabili (es. donne vittime di violenza, minori non accompagnati, ex detenuti, migranti ecc.)
  • e) interventi di cittadinanza sociale (es. attivazione della cittadinanza attiva, centri di aggregazione sociale, attività sportive, culturali e ricreative, ecc.);
  • f) tutela e valorizzazione del territorio attraverso la realizzazione di spazi aperti urbani inclusivi (es. teatri all’aperto, spazi per la socialità, campi da gioco, ecc.);
  • g) attività di co-working solidale per nuove esperienze autonome e produttive di lavoro.

Sono stati ammesse e finanziate 13 proposte di altrettanti Comuni, in tutte le sei province, che prevedono la creazione di servizi socio-educativi, centri civici e culturali, progetti di co-housing e accoglienza per anziani, donne vittime di violenza, persone con disabilità e migranti.