Diga del Pappadai, Paolicelli: “Massima attenzione su un’opera strategica: lavoriamo per completare il collaudo e metterla finalmente al servizio della Puglia”

La diga del Pappadai rappresenta una delle infrastrutture più importanti per il futuro della sicurezza idrica della Puglia e per questo la Regione segue quotidianamente ogni passaggio necessario affinché possa completare il percorso di collaudo ed entrare finalmente in esercizio, dopo decenni di attesa”. Lo dichiara l’assessore all’Agricoltura e Sviluppo rurale della Regione Puglia, Francesco Paolicelli, commentando la richiesta avanzata da Coldiretti Puglia sul completamento dell’invaso.

Desidero rassicurare il mondo agricolo: l’attenzione della Regione è massima e il confronto con tutti i soggetti istituzionali coinvolti è costante. In questi mesi abbiamo mantenuto aperta un’interlocuzione continua con la Regione Basilicata, con Acque del Sud, con il Consorzio di Bonifica Centro Sud Puglia e con l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, proprio per creare tutte le condizioni necessarie al completamento dell’invaso sperimentale”.

Il percorso amministrativo e tecnico è già stato avviato da tempo. Sono dello scorso 17 giugno le interlocuzioni scritte del Consorzio di Bonifica Centro Sud Puglia e di Acque del Sud che ha manifestato la propria disponibilità tecnica al trasferimento verso il Pappadai delle risorse idriche non invasabili nella diga di Monte Cotugno, subordinatamente al necessario nulla osta dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale. Nulla osta che è stato formalmente rilasciato, riconoscendo la necessità di ottimizzare l’utilizzo delle risorse disponibili e di proseguire le operazioni di collaudo dell’invaso.

Successivamente, anche a seguito della sospensione del vettoriamento dovuta al completamento delle operazioni di alleggerimento dell’invaso di Monte Cotugno, il Consorzio di Bonifica Centro Sud Puglia ha richiesto la ripresa del trasferimento della risorsa idrica. L’Autorità di Bacino ha confermato la piena condivisione dell’obiettivo di portare avanti il collaudo della diga del Pappadai, demandando la definizione dei volumi trasferibili al confronto tra la Segreteria tecnica dell’Accordo di Programma Stato-Regione Basilicata-Regione Puglia, la stessa Autorità di Bacino e Acque del Sud, tenendo conto delle condizioni idrologiche e delle esigenze di gestione dell’invaso di Monte Cotugno.

Questo dimostra - prosegue l'assessore - che non siamo di fronte a un tema lasciato in secondo piano, ma a un lavoro istituzionale complesso che la Regione sta seguendo passo dopo passo insieme a tutti gli enti competenti. Abbiamo avviato i tavoli con la Regione Basilicata e continueremo a fare la nostra parte affinché si arrivi nel più breve tempo possibile al completamento del collaudo. Ringrazio Coldiretti Puglia per l’attenzione che continua a mantenere su del tema del fabbisogno ed efficientamento idrico. L’obiettivo è comune: mettere finalmente il Pappadai al servizio della Puglia e delle imprese agricole”.

Nel corso delle settimane più difficili dell’emergenza climatica, la priorità condivisa con Acque del Sud è stata quella di garantire la disponibilità della risorsa idrica ai comprensori agricoli maggiormente colpiti dalla siccità e dalle elevate temperature. Con il progressivo miglioramento delle condizioni e il venir meno della fase più critica dell’emergenza, si sono create le condizioni per riprendere il percorso finalizzato al completamento dell’invaso sperimentale.

Attualmente la diga del Pappadai ha già raggiunto oltre l’80% del livello previsto per il collaudo. Manca l’ultimo passaggio per rendere finalmente operativa un’infrastruttura realizzata molti anni fa ma mai entrata pienamente in funzione, nonostante il suo ruolo strategico per l’agricoltura e per l’approvvigionamento idrico del territorio.

La diga del Pappadai si inserisce in una più ampia strategia regionale di rafforzamento della resilienza del sistema idrico pugliese. Ne fanno parte gli investimenti sulla diga del Locone, per la quale abbiamo destinato ulteriori importanti risorse per incrementarne la capacità di accumulo, per gli interventi di interconnessione tra gli schemi idrici regionali, indispensabili per rendere la rete sempre più efficiente, flessibile e capace di affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici. Ma anche risorse per interventi che riguardano pozzi e l’efficientamento della rete idrica regionale.

 
 

Pubblicato il 05 agosto 2026