INPS. Monitoraggio dei flussi di pensionamento. Anno 2025

L'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) pubblica i dati del monitoraggio flussi di pensionamento, per l'anno 2025.

Il totale delle pensioni con decorrenza nel 2024 è stato di 901.152, per un importo medio mensile alla decorrenza di 1.218 euro; quelle con decorrenza nel 2025 sono state, invece, 831.285, per un importo medio di 1.229 euro.

Il rapporto tra le pensioni di invalidità e quelle di vecchiaia si attesta al 20%, registrando una contrazione di 3 punti percentuali su base annua. Analogamente, le pensioni anticipate mostrano una flessione rispetto a quelle di vecchiaia per il complesso delle gestioni: il dato risulta in calo di 5 punti percentuali rispetto al 2024, consolidando un valore inferiore del 24% rispetto ai trattamenti di vecchiaia.

Sotto il profilo demografico, si osserva un rafforzamento della componente femminile: la percentuale delle pensioni erogate alle donne rispetto a quelle maschili è salita al 117%, con un incremento di 4 punti percentuali nell'ultimo anno. Infine, per quanto concerne la distribuzione geografica, il quadro territoriale rimane sostanzialmente stabile: il peso delle prestazioni liquidate a residenti nel Nord Italia si conferma predominante, passando dal 50% del 2024 al 51% nel 2025.

Per approfondimenti si può consultare la fonte.

L'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) pubblica i dati del monitoraggio flussi di pensionamento, per l'anno 2025.

Il totale delle pensioni con decorrenza nel 2024 è stato di 901.152, per un importo medio mensile alla decorrenza di 1.218 euro; quelle con decorrenza nel 2025 sono state, invece, 831.285, per un importo medio di 1.229 euro.

Il rapporto tra le pensioni di invalidità e quelle di vecchiaia si attesta al 20%, registrando una contrazione di 3 punti percentuali su base annua. Analogamente, le pensioni anticipate mostrano una flessione rispetto a quelle di vecchiaia per il complesso delle gestioni: il dato risulta in calo di 5 punti percentuali rispetto al 2024, consolidando un valore inferiore del 24% rispetto ai trattamenti di vecchiaia.

Sotto il profilo demografico, si osserva un rafforzamento della componente femminile: la percentuale delle pensioni erogate alle donne rispetto a quelle maschili è salita al 117%, con un incremento di 4 punti percentuali nell'ultimo anno. Infine, per quanto concerne la distribuzione geografica, il quadro territoriale rimane sostanzialmente stabile: il peso delle prestazioni liquidate a residenti nel Nord Italia si conferma predominante, passando dal 50% del 2024 al 51% nel 2025.

Per approfondimenti si può consultare la fonte.

Pubblicato il 23 gennaio 2026