LUV 2026, presentata la II edizione della Festa dell'uva da tavola
Dal 20 al 22 ottobre Bari nella nuova Fiera del Levante

Dal 20 al 22 ottobre Bari, nella nuova Fiera del Levante, ospita LUV 2026, la fiera internazionale dell’uva da tavola che riunisce imprese, buyer, ricercatori ed esperti per affrontare le nuove sfide del comparto.
Con 192 espositori internazionali e 15mila metri quadrati di superficie espositiva, la manifestazione consolida il proprio ruolo di piattaforma di incontro tra produzione, ricerca, innovazione e mercati.
La seconda edizione rafforza la vocazione internazionale dell’evento, con un numero di buyer attesi quattro volte superiore a quello del debutto del 2024. Un appuntamento strategico per la Puglia, regione leader nella produzione nazionale di uva da tavola.
L’edizione 2026 di LUV è stata presentata da Francesco Paolicelli, assessore regionale all’Agricoltura e Sviluppo Rurale, Gaetano Frulli, presidente della Nuova Fiera del Levante, Mirko Sgaramella e Francesco Menelao, project manager e sales manager di LUV Fiera, Flavio Giannulo, Territorial Development Sud di UniCredit, Giorgio Mancino, direttore commerciale di Fruitnet, Piero Piccioni, vice presidente della Camera di Commercio di Bari e Massimiliano Del Core, presidente della CUT, la Commissione italiana uva da tavola.
In uno scenario segnato dall’aumento dei costi, dalle difficoltà nel reperimento della manodopera e dalla crescente competizione internazionale, diventa fondamentale trasformare la qualità produttiva in valore economico per le imprese.
LUV nasce per favorire questo percorso, promuovendo il dialogo tra territori, imprese, tecnologie e distribuzione, con una visione mediterranea e aperta alle evoluzioni dei mercati globali.
“LUV rappresenta un’occasione preziosa per valorizzare la forza dell’agricoltura pugliese e il primato della nostra regione nell’uva da tavola – ha ricordato l’assessore regionale all’Agricoltura e allo Sviluppo Rurale, Francesco Paolicelli - mettendo in rete imprese, ricerca e istituzioni. In una fase complessa per il settore voglio ringraziare gli organizzatori, gli espositori, le aziende agricole e tutti i player attivi nel comparto dell'uva da tavola che in questo momento particolare continuano a parlare di futuro. La Puglia ha le competenze, la qualità e la capacità produttiva ma è fondamentale rafforzare la collaborazione lungo tutta la filiera. Con LUV vogliamo promuovere una visione mediterranea e innovativa dell’uva da tavola, capace di anticipare le nuove sfide e generare sviluppo sostenibile per i territori”.
Per tre giorni Bari sarà al centro di un confronto che unisce agricoltura, tecnologia, ricerca e commercio internazionale, con l'obiettivo di rafforzare il dialogo tra i territori produttivi del Mediterraneo e i mercati di riferimento. Perché la sfida del comparto non è soltanto produrre uva di qualità, ma creare le condizioni perché questa qualità continui a generare valore per le imprese e per i territori.
L'inaugurazione ufficiale è in programma martedì 20 ottobre, alle ore 10.00, con il taglio del nastro e i saluti istituzionali. La giornata si aprirà con un confronto dedicato alle sinergie tra le principali organizzazioni del comparto italiano, per affrontare una delle sfide più urgenti del settore: fare sistema per rafforzare la competitività sui mercati internazionali.
Durante la tre giorni di fiera la Table Grape Conference 2026, sarà il cuore del programma convegnistico, che porterà a Bari voci ed esperienze del panorama internazionale.
Tra i protagonisti figura Josefina Mena di Moyca, realtà spagnola di primo piano nella produzione e commercializzazione dell'uva da tavola. L’esperta contribuirà al confronto sulle prospettive produttive ed esportative del Mediterraneo. Il programma affronterà anche le evoluzioni del packaging, con l'intervento di Nuria Pizan di NUR Brands, dalla Germania, e le nuove tecnologie per la conservazione e la gestione del prodotto, con il contributo di aziende specializzate come Unitec e SmartPac.
Il confronto internazionale si estenderà alle strategie della grande distribuzione organizzata e alle trasformazioni dei consumi.
"Vogliamo fare di LUV la capitale europea dell’uva da tavola e un punto di riferimento per l’intero bacino del Mediterraneo, coinvolgendo anche Paesi produttori come Spagna, Egitto e Turchia - spiega Mirko Sgaramella -, project manager di LUV Fiera e coordinatore di Fruit Communication, società capofila del progetto. Un traguardo che, nelle intenzioni degli organizzatori, non richiede di uniformare un settore cresciuto proprio grazie alla capacità imprenditoriale delle sue singole realtà. "Il nostro compito - precisa Sgaramella - è creare le condizioni perché tante individualità possano ritrovarsi, relazionarsi e crescere. Aggregazione significa anche questo: disporre di uno spazio e di un tempo nei quali incontrarsi per fare business, intessere nuove relazioni e approfondire tendenze ed evoluzioni della ricerca".
Su questa traiettoria si colloca anche l’impegno della Nuova Fiera del Levante: “L’esperienza di LUV è quello che noi facciamo nel progetto di una fiera: lavorare per la valorizzazione dell’uva da tavola nella sua specificità, non solo della nostra regione, ma di tutto il Paese” - spiega il presidente Gaetano Frulli. “Per me questo è ormai l’appuntamento di riferimento nazionale e internazionale dell’uva da tavola italiana, e giustamente su questo prodotto la Puglia ha l’autorevolezza di dire la sua. Questo porta benefici a tutti: al nostro territorio, agli organizzatori e sicuramente alle aziende. In Nuova Fiera del Levante LUV troverà sempre il partner di riferimento per realizzare questo tipo di attività. Questo appuntamento biennale potrà diventare il riferimento internazionale del comparto: deve essere la sfida da porci. Viste le capacità di chi organizza, penso sia alla nostra portata”.
LUV, realizzata in collaborazione con la Regione Puglia e la Camera di Commercio di Bari, guarda all’innovazione varietale, alla sostenibilità, alle nuove tecnologie e alle strategie commerciali come leve di competitività. La collaborazione tra Nuova Fiera del Levante, Fruit Communication, APEO, CUT, Associazione Uva da Tavola Siciliana e istituzioni territoriali contribuisce a costruire una rete capace di valorizzare competenze e opportunità. Il confronto internazionale metterà al centro le trasformazioni della filiera, dalla produzione al post-raccolta, fino alle esigenze della grande distribuzione.
Link video dichiarazione Paolicelli
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Pubblicato il 16 ottobre 2026