Infrastrutture costiere, dalla Regione Puglia oltre 38 milioni di euro per Lecce, Gallipoli e Zapponeta
Firmati i disciplinari per il porto turistico di San Cataldo, il potenziamento delle infrastrutture portuali di Gallipoli e la difesa del litorale di Zapponeta. Piemontese: “Investiamo sul mare come risorsa economica, ambientale e sociale, mettendo insieme sviluppo, lavoro e sicurezza dei territori”
Oltre 38 milioni di euro per sviluppare la portualità turistica, migliorare le infrastrutture al servizio della pesca e delle attività marittime e contrastare l'erosione costiera. Nella sede della Regione Puglia sono stati sottoscritti, oggi, i disciplinari con i Comuni di Lecce, Gallipoli e Zapponeta per tre interventi finanziati nell'ambito dell'Accordo per la Coesione, a valere sulle risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021–2027.
Nel dettaglio, 25 milioni di euro sono destinati al porto turistico di San Cataldo, a Lecce; 9 milioni e 200 mila euro al potenziamento e alla messa in sicurezza delle infrastrutture portuali di Gallipoli; 3 milioni e 865 mila euro alla difesa del litorale di Zapponeta.
“Sono tre interventi diversi, ma rispondono a una stessa idea di sviluppo – ha dichiarato Raffaele Piemontese, assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità della Regione Puglia, con delega al Demanio –. Il mare non è soltanto una straordinaria risorsa paesaggistica e turistica: è un'infrastruttura economica e sociale, attorno alla quale vivono e lavorano migliaia di persone. Significa pesca, commercio, servizi, turismo, imprese e occupazione. A Lecce investiamo per creare nuove opportunità, a Gallipoli per rendere più sicuro ed efficiente un sistema portuale che sostiene attività economiche consolidate e attività da sviluppare, a Zapponeta per proteggere un territorio dall'erosione e salvaguardare una risorsa dalla quale dipendono attività produttive e qualità della vita”.
“La firma dei disciplinari – ha aggiunto Piemontese – è un passaggio concreto nella realizzazione dell'Accordo per la Coesione: la responsabilità condivisa della Regione e dei Comuni è trasformare queste risorse in progetti, cantieri e opere funzionanti. La capacità di spendere bene e nei tempi previsti è parte integrante della qualità delle politiche pubbliche”.
Lecce: 25 milioni per il porto turistico di San Cataldo.
L'investimento più consistente riguarda il completamento della darsena di San Cataldo, con la realizzazione di nuove opere a mare e banchine portuali destinate a migliorare l'accessibilità nautica, la sicurezza degli approdi e la capacità di accoglienza delle imbarcazioni da diporto. L'obiettivo è dotare Lecce di un'infrastruttura portuale turistica moderna, capace di rafforzare il collegamento tra la città e il mare e di ampliare l'offerta turistica attraverso nuove opportunità per la nautica e per le attività economiche collegate: manutenzione e assistenza alle imbarcazioni, servizi portuali, commercio, accoglienza e ristorazione. Un elemento qualificante del progetto è l'attenzione alla sostenibilità ambientale. La progettazione si avvale della collaborazione scientifica dell'Università del Salento, attraverso il Dipartimento di Ingegneria dell'Innovazione e il laboratorio EUMER, per studiare le dinamiche costiere, il trasporto dei sedimenti, gli habitat marini e l'adattamento ai cambiamenti climatici. I 25 milioni di euro finanziano le infrastrutture a mare, mentre le opere di completamento a terra e le modalità di gestione saranno definite con successivi provvedimenti.
“San Cataldo può diventare una nuova porta marittima di Lecce e un'occasione per diversificare la nostra economia turistica – ha sottolineato la sindaca di Lecce, Adriana Poli Bortone –. Vogliamo costruire un rapporto più forte tra la città e il suo litorale, valorizzando il mare non soltanto come luogo di balneazione, ma anche come opportunità di sviluppo, lavoro e servizi come, peraltro, prefiguriamo nella visione del nostro Piano urbanistico generale”.
Gallipoli: 9,2 milioni per pesca, commercio, sicurezza e nautica.
A Gallipoli il finanziamento riguarda un sistema articolato di interventi sul porto commerciale, sul porto Canneto e sul porticciolo San Giorgio, con l'obiettivo di migliorare la sicurezza, l'efficienza e la funzionalità delle infrastrutture utilizzate dalla pesca professionale, dai traffici commerciali, dal trasporto passeggeri e dalla nautica da diporto. Nel porto commerciale è previsto il prolungamento di circa 100 metri della banchina “Fitto”, attraverso un pontile a briccole, insieme alla realizzazione di un impianto antincendio fisso, di un sistema per la gestione delle acque meteoriche e all'adeguamento delle attrezzature di ormeggio. Sulla banchina “Carlo e Niccolò Coppola”, già “banchina Lido”, saranno potenziati i servizi idrici ed elettrici e ampliato il punto di sbarco del pescato, con nuovi accosti per le imbarcazioni da pesca e per il trasporto passeggeri locale. Il progetto punta anche a una migliore organizzazione degli spazi portuali, rendendo compatibili le esigenze delle attività commerciali e della pesca con le opportunità offerte dalla nautica da diporto, compresa la possibilità di accogliere imbarcazioni di grandi dimensioni. Al porticciolo San Giorgio sono previsti interventi sull'illuminazione, sulla segnaletica marittima e sullo scalo di alaggio pubblico. Nel porto Canneto saranno messi in sicurezza gli scali di alaggio, adeguati i depositi dei pescatori sotto il profilo strutturale e igienico-sanitario, realizzati collegamenti alle reti idrica ed elettrica e una nuova banchina, oltre a interventi per l'illuminazione, la videosorveglianza e la sicurezza degli ormeggi.
“Questo investimento avviato dal mio predecessore e per noi importantissimo perché riguarda prima di tutto il lavoro quotidiano di pescatori, marittimi e operatori portuali – ha evidenziato il sindaco di Gallipoli, Flavio Fasano –: migliorare le banchine, gli approdi, gli impianti e i servizi significa rendere più sicure le attività e offrire condizioni migliori alle nostre imprese. Allo stesso tempo, una maggiore funzionalità del porto può aprire ulteriori opportunità per la nautica e per l'economia turistica”.
Zapponeta: 3,865 milioni per proteggere 1.100 metri di litorale.
A Zapponeta le risorse finanziano un intervento di difesa della costa nel tratto immediatamente a sud della foce del torrente Carapelle, interessato da persistenti fenomeni erosivi. Il progetto prevede la realizzazione di otto barriere frangiflutti sommerse in massi naturali, lunghe circa 100 metri ciascuna, per la protezione di un tratto di litorale di circa 1.100 metri. Le barriere saranno disposte parallelamente alla costa per attenuare l'energia delle onde durante le mareggiate, ridurre l'asportazione della sabbia e favorire il deposito naturale dei sedimenti. La scelta di opere sommerse mira anche a limitare l'impatto paesaggistico e a favorire il ricambio delle acque. L'intervento costituisce una parte del terzo lotto di un programma più ampio di difesa costiera predisposto dal Comune. “Per una comunità costiera come la nostra, difendere il litorale significa difendere il territorio, le attività economiche e le prospettive di sviluppo – ha dichiarato il sindaco di Zapponeta, Vincenzo Riontino, che ha ricordato come la città da anni abbia “intrapreso un percorso per diversificarsi rispetto a un’economia prevalentemente agricola, investendo sul turismo balneare”.
Alla sottoscrizione dei disciplinari hanno partecipato anche Loredana Capone, presidente della Commissione Infrastrutture del Consiglio regionale della Puglia, e Stefano Minerva, consigliere regionale e componente della Commissione Attività produttive del Consiglio regionale, già sindaco di Gallipoli e presidente della Provincia di Lecce. Entrambi hanno richiamato il valore della collaborazione tra istituzioni e della continuità amministrativa nella realizzazione degli investimenti pubblici, sottolineando la necessità di mettere al centro le esigenze dei territori, indipendentemente dalle appartenenze politiche.
“La collaborazione istituzionale – ha concluso Piemontese – non è una formula di circostanza, ma una condizione concreta per realizzare le opere pubbliche: la Regione mette a disposizione risorse e strumenti, i Comuni conoscono le necessità delle proprie comunità e hanno la responsabilità di attuare gli interventi. L'obiettivo comune è far crescere la Puglia, valorizzando le diverse vocazioni dei territori e trasformando gli investimenti in benefici duraturi per cittadini e imprese”.
Link cartella video firma disciplinari
https://rpu.gl/srRGM
Link cartella foto firma disciplinari
https://rpu.gl/P8T3a
Pubblicato il 16 ottobre 2026