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Best, presentato il progetto

Protezione e ripristino della biodiversità attraverso le nuove tecnologie

Un dato preoccupante per l’ambiente arriva da un monitoraggio effettuato sul territorio regionale: dal 2010

ad oggi si è registrato un forte degrado degli habitat con conseguente perdita della biodiversità e serio rischio per la tenuta degli ecosistemi.

La situazione regionale purtroppo è allineata a quello mondiale: la distruzione delle foreste, il saccheggio dei mari e dei suoli, l’inquinamento, i cambiamenti climatici, le specie aliene, sono tra le maggiori cause di questo degrado.

Nasce da questo dato l’esigenza di avviare delle attività in grado di ristabilire l’equilibro dell’ecosistema.

Il progetto di cooperazione transfrontaliera BEST, finanziato dal Programma Interreg Grecia-Italia 2014-2020, e presentato oggi in una conferenza online, è teso a questo scopo e mira a promuovere una strategia di governance della biodiversità comune a Italia e Grecia, finalizzata ad una migliore conservazione e protezione delle risorse naturali ed al ripristino degli habitat.

Sono intervenuti Barbara Valenzano, Direttore del Dipartimento Mobilità, Qualità Urbana, Opere Pubbliche, Ecologia e Paesaggio della Regione Puglia; Tina Ranieri, Project Officer del Programma Interreg Grecia-Italia 2014-2020; Adriana Maria Lotito, Project Manager di BEST, e i responsabili tecnici del Progetto.

“La prima azione pilota del progetto – ha detto Barbara Valenzano – interesserà il Parco naturale regionale

Dune costiere, l’area tra Polignano a Mare, Monopoli, Fasano, Ostuni, sull’Adriatico e il Parco naturale regionale del Mar Piccolo a Taranto, sullo Ionio. Il secondo intervento pilota, invece, è lo studio degli impatti di specie aliene, come la Xylella, e coinvolgerà il Salento. L’obiettivo – ha aggiunto Valenzano - è invertire il degrado degli ecosistemi nelle aree di progetto, in linea con la strategia UE per la biodiversità per il 2030 i cui obiettivi sono quelli di ripristinare in tutta l'UE gli ecosistemi degradati, ridurre le pressioni sulla biodiversità, trasformare almeno il 30 per cento della superficie terrestre e dell’ambiente marino europeo in zone protette ed almeno il 10 per cento delle aree agricole in zone ad alta diversità di specie”.

I responsabili tecnici hanno spiegato che il sistema si basa su una piattaforma con una rete di sensori posizionati in aree terrestri e acquatiche che consentirà di monitorare e controllare in maniera costante numerosi parametri ambientali e climatici.

Il progetto prevede, inoltre, specifici studi sulle aree agricole ad alto valore naturalistico (HNVF), sulle pressioni esercitate sugli habitat e sulle minacce da specie aliene e la relativa definizione di protocolli di monitoraggio, studi sulla flora e sulla vegetazione di interesse conservazionistico, analisi della fauna terrestre e marina e dei relativi Habitat al fine di definire sia concrete azioni di conservazione delle specie in pericolo di estinzione e sia interventi di ripristino degli habitat.

La finalità è creare una banca dati che permetterà di valutare l’andamento dell’evoluzione della biodiversità e di intervenire tempestivamente sulle minacce e sulle criticità.

Infine, sarà definito un documento di sintesi nel quale saranno illustrati i risultati delle attività di progetto e le modalità per la loro integrazione stabile nelle politiche regionali, con particolare riguardo alle attività realizzate nell’ambito delle azioni pilota ed alla loro replicabilità.

L’innovazione tecnologica e la realizzazione di strumenti software sempre più sofisticati - hanno spiegato i tecnici - sono fondamentali strumenti smart che BEST utilizza per raggiungere gli obiettivi. Sono chiamati a collaborare attivamente Pubbliche amministrazioni, Istituzioni di ricerca e Università, Ordini professionali, agricoltori e pescatori, ambientalisti, Enti parco, PMI del settore turistico. Tutti possono dare a vario titolo il proprio contributo.

BEST “Addressing joint Agro and Aqua-Biodiversity pressures Enhancing SuSTainable Rural Development” è un Progetto finanziato dal Programma Interreg V-A Grecia-Italia 2014/2020 nell'ambito dell'Asse Prioritario

2 - Gestione ambientale integrata. I partner beneficiari del Progetto sono per l’Italia la Regione Puglia -Dipartimento Mobilità, Qualità Urbana, Opere Pubbliche, Ecologia e Paesaggio; per la Grecia la Regione delle Isole Ionie (capofila), la Regione dell’Epiro, la Regione della Grecia Occidentale.

Per maggiori informazioni: www.interregbest.eu

Pubblicato il 22 dicembre 2020