ANAC. Qualificazione stazioni appaltanti e centrali di committenza. II trimestre 2026

L'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) pubblica il rapporto trimestrale sulla qualificazione delle stazioni appaltanti (SA) e delle centrali di committenza (CC), con dati aggiornati al secondo trimestre 2026. Basata sulle istanze telematiche e sull’Anagrafe Unica delle Stazioni Appaltanti (AUSA), l'analisi fotografa il primo anno del nuovo biennio di qualificazione, integrando le recenti riforme del Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023 e Correttivo 209/2024).

A livello nazionale, al 30 giugno 2026 il totale delle domande di qualificazione per la fase di progettazione e affidamento si attesta a 4.471 unità per il settore Lavori (il 68,9% qualificate in via ordinaria) e a 4.725 per il settore Servizi e Forniture (il 66% qualificate in via ordinaria). Ammontano complessivamente a 3.967 le amministrazioni italiane qualificate in almeno un settore (il 57,7% in entrambi gli ambiti, il 20,5% solo per i Lavori e il 21,8% solo per Servizi e Forniture).

A livello territoriale, la maggiore concentrazione assoluta di amministrazioni qualificate si registra in Lombardia, Campania e Lazio. Nel settore Lavori guida la Lombardia con 393 enti (13,1% del totale nazionale SA e 10,0% CC), seguita da Campania (321) e Lazio (243). Nei Servizi e Forniture primeggiano nuovamente Lombardia (441 enti; 14,3% SA e 11,9% CC), Lazio (371) e Campania (281).

In Puglia, al 30 giugno 2026, si rilevano 179 amministrazioni qualificate per il settore Lavori, di cui 155 amministrazioni sono qualificate come SA (5,8% su totale nazionale SA) e 24 come CC (5,6% del totale nazionale CC). Sono invece 172 le amministrazioni qualificate nel settore Servizi e Forniture di cui 151 come SA e 21 come CC (5,5% e 5,4%).

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Pubblicato il 24 settembre 2026