Dal Bene confiscato al Bene riutilizzato: strategie di comunità per uno sviluppo responsabile e sostenibile

Quando partecipare

dal 24 aprile 2020
al 31 maggio 2021

La Regione Puglia favorisce percorsi di rigenerazione socio-territoriale attraverso la rifunzionalizzazione di beni confiscati alle mafie, prevedendone la restituzione alle Comunità che hanno subito le conseguenze dei comportamenti illeciti derivanti da attività della criminalità organizzata e favorendo l’utilizzo per attività di animazione sociale e partecipazione collettiva

L’Avviso finanzia, con un contributo massimo di 1.000.000 euro, interventi di riqualificazione di beni immobili confiscati alla criminalità organizzata sul territorio pugliese e trasferiti al patrimonio indisponibile dei Comuni da utilizzare per finalità sociali ad opera dei Comuni stessi (soggetti proponenti) o dei soggetti assegnatari dei beni in concessione.

Alla data di candidatura, il bene oggetto di proposta progettuale deve:

  • risultare trasferito con atto dell’Agenzia nazionale per i beni confiscati alla criminalità (o precedenti enti competenti) al patrimonio indisponibile del Soggetto proponente;
  • essere riconducibile alle categorie previste dal portale Open Re.G.I.O. dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC);
  • essere conforme, anche per eventuali intervenuti provvedimenti di sanatoria, alle vigenti disposizioni in materia urbanistica.

Gli interventi devono garantire il riutilizzo e la fruizione sociale dei beni confiscati per la promozione dell’inclusione e la rimozione di ogni forma di discriminazione, con attività che contribuiscono allo sviluppo locale e alla riduzione di ogni forma di disparità, facilitando l’accesso ai servizi sociali, culturali e ricreativi e favorendo, tra l’altro, sinergie tra i servizi istituzionali e i servizi territoriali di comunità, anche nell’ambito di strategie locali di tipo partecipativo.

Le proposte progettuali candidabili a finanziamento devono interessare interventi funzionali al riuso sociale dei beni, in relazione ad uno dei seguenti ambiti tematici:

  1. iniziative per la produzione di beni ed erogazione di servizi in favore delle fasce marginali (es. servizi di cohousing anziani/giovani, inclusione immigrati, disabili, donne e minori vittime di violenza, servizi di supporto alla genitorialità, mediazione familiare, sportelli di ascolto, gruppi di auto mutuo aiuto, etc.);
  2. riutilizzo di fabbricati rurali con annesso terreno per lo svolgimento di attività legate all'agricoltura sociale;
  3. recupero funzionale di alloggi da destinare a progetti pilota per percorsi di vita indipendente rivolti a disabili (es. ideazione e realizzazione di strumenti di domotica tecnologicamente avanzati per l'autonomia delle persone con gravi disabilità);
  4. interventi di cittadinanza sociale (es. attivazione della cittadinanza attiva, centri di aggregazione sociale, attività sportive, culturali e ricreative, formazione civica, etc.);
  5. tutela e valorizzazione del territorio (es. valorizzazione del patrimonio ambientale, culturale, artistico, etc.);
  6. attività di co-working solidale per nuove esperienze autonome e produttive di lavoro (es. inteso come luogo che soddisfa i bisogni di uno spazio di lavoro condiviso con la possibilità di avere uno spazio creato a misura di bambine/i a supporto della genitorialità, priva di una rete familiare supportiva).

Dal Bene confiscato al Bene riutilizzato: strategie di comunità per uno sviluppo responsabile e sostenibile è finanziato da POR Puglia FESR-FSE 2014-2020 - Asse prioritario IX – Promuovere l’inclusione sociale, la lotta alla povertà e ogni forma di discriminazione - Azione 9.14 " Interventi per la diffusione della legalità"

Approfondisci i beneficiari e le modalità di partecipazione sul portale POR Puglia 2014-2020.

Pubblicato il 18 novembre 2020