Fondo per la flessibilità nel lavoro

Il percorso intrapreso dalla Regione Puglia verso la strutturazione di un sistema di conciliazione vita-lavoro, che promuova una reale parità nella distribuzione dei compiti di cura familiare fra uomini e donne, si è arricchito di un nuovo strumento: i Fondi pubblico-privati per il sostegno ai genitori.

A partire dal 2011 la Regione Puglia ha avviato una sperimentazione relativa a misure di sostegno al reddito delle persone occupate in aziende private e dei liberi professionisti residenti in Puglia, in linea con le misure già previste dalla legislazione e dalla contrattazione collettiva.

Dalla sua costituzione nel 2011 ad oggi, il Fondo è stato oggetto di alcune modifiche e integrazioni importanti che ne hanno ampliato il campo di azione. Attualmente, con la terza edizione, il Fondo, pur ponendosi in continuità con le sperimentazioni precedenti, eroga misure volte ad ampliare il quadro delle tutele a favore delle occupate e degli occupati delle imprese aderenti agli Enti Bilaterali, ma anche a  contrastare la precarietà esistenziale derivante dalla incertezza di reddito e inadeguatezza del quadro di tutele sempre più caratterizzante gli attuali percorsi lavorativi.

Visto l'esito positivo delle prime due sperimentazioni, Regione Puglia ha deciso di rendere strutturale l'intervento con una nuova edizione dei "Fondi di sostegno ai genitori e alla conciliazione vita-lavoro". 

Il nuovo intervento si pone in continuità con le sperimentazioni precedenti avviate dall’Amministrazione regionale a partire dal 2011 con la costituzione di Fondi pubblico privati per la flessibilità prima e con l’implementazione dei Fondi pubblico privati per il sostegno alla genitorialità dopo.

Come in passato l’obiettivo del Fondo è l’erogazione di misure volte ad ampliare il quadro delle tutele a favore delle occupate e degli occupati delle imprese aderenti agli Enti Bilaterali. 

Con questa nuova edizione si intende consolidare e dare continuità alle misure a sostegno dei lavoratori e delle lavoratrici già sperimentate con successo, ma anche contrastare la precarietà esistenziale derivante dalla incertezza di reddito e inadeguatezza del quadro di tutele sempre più caratterizzante gli attuali percorsi lavorativi.

Sono 8 gli Enti bilaterali, ammessi a costituire i nuovi Fondi con una dotazione finanziaria totale di: € 2.900.000,00 di cui le risorse pubbliche sono pari a €2.500.000,00 e il cofinanziamento privato messo a disposizione da ciascun Ente pari a € 400.000,00 (Determinazione del dirigente n. 1112 del 3/12/2019 – Burp n. 144 del 12/12/2019).

Risorse finanziarie per Ente:

EBAP - Ente bilaterale artigianato pugliese - € 443.064,55

EBITER Ente bilaterale del commercio della distribuzione e dei servizi della provincia di Bari – € 386.407,32   

EBITESC – Ente bilaterale del Terzo settore e cooperazione -  € 201.828,71

EBT - Ente bilaterale turismo Puglia - € 443.064,55

EB Puglia - Ente bilaterale Puglia - € 233.078,71  

Edilcassa Puglia - € 391.984,52

EBINCALL - Ente bilaterale nazionale del Contratto collettivo nazionale di lavoro per i collaboratori telefonici dei call center - € 400.571,63; Avviso per il sostegno al telelavoro e al lavoro agile dei lavoratori outbound dei call‐center

Le prestazioni saranno erogate da ciascun ente a favore delle occupate e degli occupati nelle imprese ad essi aderenti dopo pubblicazione del relativo Bando. 

Le tipologie di intervento possibili in questa nuova edizione si raggruppano in tre macroaree: 

  1. Sostegno alla genitorialità per madri e padri 
  • integrazione al reddito delle lavoratrici madri nel periodo di astensione obbligatoria fino alla concorrenza del 100% dell’indennità di riferimento;
  • integrazione al reddito delle lavoratrici e dei lavoratori che ricorrono al congedo parentale fino alla concorrenza del 100% dell’indennità di riferimento;
  • integrazione al reddito di lavoratrici/lavoratori che richiedono le tipologie di congedo di cura familiare previste dalla legislazione, dalla contrattazione collettiva e dalla regolamentazione di categoria fino alla concorrenza del 100% dell’indennità di riferimento erogata in via principale, nei limiti temporali che verranno fissati dagli apposti Avvisi;
  • integrazione dell’assegno comunale o statale di maternità alle madri non aventi i requisiti per l’indennità Inps ma che hanno in corso o hanno cessato un rapporto di lavoro con una delle organizzazioni (imprese, APL, studi Professionali) aderenti all’Ente bilaterale gestore del Fondo;
  • integrazione all’indennizzo di maternità previsto dalla cassa di riferimento per le libere professionisti madri iscritte all’Ordine gestore del Fondo;
  • integrazione all’indennità di congedo parentale per i padri;
  • estensione dei giorni di astensione previsti per il congedo obbligatorio di paternità;
  • integrazione economica una tantum per paternità.

    2.  Sostegno economico per le spese di conciliazione o di sostituzione

  •  misure a sostegno della conciliazione vita-lavoro;
  •  sostegno economico per spese di conciliazione o di sostituzione debitamente documentate nei termini e nei limiti di cui agli appositi Avvisi;
  • rimborso spese per la fruizione di servizi educativi per il tempo libero;
  • contributi al versamento di oneri previdenziali per baby sitter e badanti regolarmente contrattualizzate (dietro presentazione di bollettino di pagamento);
  • contributi al versamento di oneri previdenziali per colf regolarmente contrattualizzate (dietro presentazione di bollettino di pagamento).

     3. Misure di welfare aziendale

  • rimborso spese per acquisto di prodotti di puericultura (come pannolini, latte in polvere, biancheria e vestiti per neonati, fasciatoio, passeggini, ovetto, navetta);
  • rimborsi spese per spese sanitarie connesse alla gravidanza (come esami del sangue, visite ginecologiche, ecografia, visita morfologica, G-test/ villocentesi/amniocentesi);
  • misure a supporto della salute  per sé e i propri familiari, volte ad allargare il quadro delle tutele, anche in relazione ai lavoratori a termine e ai liberi professionisti;
  • rimborso spese per analisi ed esami specialistici, esami per la prevenzione e diagnosi precoce dei tumori (visita senologica, ecografia mammaria, mammografia, esame della prostata, pap-test, controllo dei nei, etc.), cure dentarie, assicurazione sanitaria integrativa, acquisto ausili protesici (lenti e montature per occhiali da vista, apparecchi acustici, apparecchi ortodontici, etc.);
  • rimborso spese per prestazioni a sostegno di figli che necessitano di supporto allo sviluppo psico-fisico (disabili, BES, Dislessici, ADHD) o di familiari anziani e/o bisognosi di assistenza (logopedia, psicomotricità, fisioterapia, potenziamento cognitivo, terapia occupazionale, psicologia, terapia ABA);
  • contributo una tantum al pagamento dei contributi previdenziali dovuti dai liberi professionisti dopo la sospensione dell’attività lavorativa superiore ai 60 giorni per malattia o infortunio che determini una temporanea incapacità lavorativa;
  • rimborso spese per l’acquisto dei testi scolastici e universitari, tasse scolastiche e universitarie, corsi di lingua, corsi di formazione o di aggiornamento per sé o per i propri figli;
  • misure a sostegno dei fabbisogni formativi e dell'educazione/istruzione dei figli.

La seconda sperimentazione, avviata nel 2017, ha visto 2 soggetti intermediari aggiudicarsi la gestione del Fondo: L'Ordine degli Avvocati del Foro di Bari in cordata con tutti gli altri Ordini degli Avvocati ed Ente Bilaterale del Commercio, della Distribuzione e dei Servizi della provincia di Bari.

L'Ente Bilaterale del Commercio, della Distribuzione e dei Servizi della provincia di Bari ha concluso l'intervento ad agosto 2019 con quasi 2000 prestazioni. L'Ordine degli Avvocati non ha ancora terminato l'attività, che si concluderà entro il 2020. 
Per questo secondo intervento le risorse pubbliche allocate sono pari a € 1.349.000.
Soggetti gestori del fondo: 

Le risorse totali per il primo intervento sono state pari a 1.349.000 euro.

 

La prima sperimentazione è stata avviata nel 2014 e si è conclusa nel 2016 coinvolgendo 3 Enti bilaterali e l'Ordine degli Avvocati del Foro di Bari, presso cui sono stati costituiti i Fondi. Sia l'Ordine degli Avvocati che gli enti bilaterali, EBAP, Ente Bilaterale Artigianato Puglia, EBINTER Provincia di Bari, EBT, Ente Bilaterale Turismo Puglia (questi ultimi due afferenti a Confcommercio) fungono da soggetti intermediari dei Fondi e hanno la responsabilità della loro gestione, della promozione degli interventi, delle istruttorie delle domande pervenute, della liquidazione dei contributi, del monitoraggio.

La prima sperimentazione ha erogato oltre 1690 prestazioni. 

Le risorse totali per il primo intervento sono state pari a 1.700.000 euro.

Soggetti gestori del fondo: