Direttore responsabile: Dott.ssa Antonella Bisceglia
Bandiera Europa





Programma Operativo Leader+

Presentazione Leader+

Il Leader + Puglia 2000-2006 è un programma di iniziativa comunitaria finalizzato alla promozione dello sviluppo integrato, endogeno e sostenibile delle aree rurali e la valorizzazione di specifiche esperienze con i territori esterni.
L'IC in questione, attuata nel periodo 2000-2006, rappresenta la prosecuzione delle precedenti LEADER I (1991-1993) e LEADER II (1994-1999) ed acquisisce una propria e distinta posizione nello scenario delle politiche di sviluppo indicato in Agenda 2000. Possono beneficiare dell'iniziativa tutte le aree rurali dell'Unione Europea.

La Regione Puglia affida al LEADER+ un ruolo strategico nella sperimentazione di modelli organizzativi e di gestione delle aree rurali che consentono di creare esperienze pilota da diffondere, successivamente, ad altre aree. Il Programma LEADER + della Puglia, dunque, si articola in quattro assi:

• Asse I:     Strategie territoriali di sviluppo rurale di carattere integrato e pilota
Asse II:    Sostegno alla cooperazione tra territori rurali
Asse III:   Rete nazionale
Asse IV:   Assistenza tecnica, valutazione

L’obiettivo è contribuire a generare in ogni territorio rurale dinamiche di sviluppo endogene e durature, costruite sulla storia e su fattori competitivi specifici. La progettazione avviene su scala locale, con la partecipazione dal basso di soggetti pubblici e privati con un forte radicamento sul territorio nonché una conoscenza approfondita dei bisogni di sviluppo. In tal modo si potrà realizzare un approccio integrato ai problemi dei territori rurali, superando i tradizionali interventi frammentati e settoriali.
E’ questo in particolare il ruolo dei Gruppi di Azione Locale (GAL), partenariati attivi operanti a livello locale nel cui ambito vengono attuate tali azioni integrate di sviluppo delle economie rurali.
Ai GAL - rappresentativi degli operatori socioeconomici territoriali e il cui livello decisionale è costituito per almeno il 50% da partner privati – è riconosciuto un ruolo di definizione ed attuazione, in sinergia, della strategia di sviluppo del territorio. Tale strategia - integrata, pilota e sostenibile - è da realizzarsi attraverso la predisposizione e l'attuazione concreta di un Piano di Sviluppo Locale (PSL) su aree con una popolazione di norma tra i 10.000 ed i 100.000 abitanti e con una densità di popolazione dell'ordine massimo di 120 ab/kmq.

I PSL coinvolgono e valorizzano in un disegno coerente gli elementi distintivi e specifici che creano la ricchezza di un’area, dalla cultura al paesaggio, dai prodotti tipici al sito storico, con in più la proposta di sperimentazione di nuovi modelli organizzativi che attivino relazioni esterne al territorio (reti, mercato, ecc.) e promuovano l'imprenditoria giovanile e femminile. Tali PSL e l'intero Programma LEADER+ della Regione Puglia, inoltre, lavoreranno in stretta integrazione con gli interventi previsti dal Programma Operativo Regionale e con il Piano di Sviluppo Rurale della Puglia, ma anche con l'intera normativa sui Fondi strutturali (Reg. CE 1260, 1257, 1261, 1262 1750, 1783, 1784/99 - 438/01)., sugli Aiuti di stato (2000/C 258/06, 2000/C 28/02, Reg. CE 68, 69, 70/01) e sulle spese ammissibili (Reg. CE 1685/00).

Al Programma Operativo Regionale e agli altri documenti programmatici sono demandati gli interventi che andranno ad incidere sulle condizioni (produttive, economiche e sociali) di contesto complessivo attraverso modifiche infrastrutturali (acquedotti rurali, ad esempio) e strutturali, nonché erogazione di servizi (formazione, servizi per l'innovazione e il miglioramento della competitività, ecc.). Gli interventi comprenderanno sia azioni complementari rispetto agli altri programmi sia azioni proprie, funzionali alla creazione e alla attuazione di percorsi di sviluppo innovativi e pilota per le aree rurali.
Il rapporto tra i Piani di Sviluppo Locale e le politiche nazionali di sviluppo sarà esaminato al livello locale. Nei PSL saranno indicate (se ricorreranno le condizioni) le relazioni e i rapporti che si intenderanno attivare con le istituzioni a vario titolo impegnate nella Programmazione negoziata.