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Press Regione

“ 99 borghi #raccontodipuglia”. Il progetto presentato in Regione.

Loredana Capone: “Puntiamo sui borghi pugliesi per un turismo sostenibile tutto l’anno”.

“Si tratta di una giornata con un programma di fruizione delle risorse culturali, ambientali e naturalistiche, dei borghi pugliesi che consente di creare per un giorno una rete di 99 comuni della Puglia che condividono una iniziativa unica di accoglienza turistica”. Così l’assessore allo sviluppo economico, turistico e culturale, Loredana Capone, intervenendo stamattina, alla presentazione del progetto firmato da Puglia Promozione e Coinfcommercio ed illustrato con il presidente di Confcommercio Puglia, Alessandro Ambrosi.
“Al centro la bellezza autentica dei Borghi pugliesi, da Nord a sud, dal Gargano a Capo di Leuca. Fra i patrimoni culturali della Puglia- ha detto ancora Capone- troviamo proprio i borghi, che da noi usiamo chiamare più comunemente paesi, forse perché prevale il senso di insediamento umano a carattere rurale. Un patrimonio che ben si presta per un turismo sostenibile e per tutto l’anno, contribuendo ad ampliare e integrare l’offerta turistica regionale. I 258 comuni della Puglia sono a volte delle vere e proprie cittadine, ma per la maggior parte sono paesi al di sotto dei 15 mila abitanti e ci sono anche tanti paesini con meno di 5000 abitanti che sono oltre un terzo del totale. La dimensione può essere già di per sè un valore. Alcuni sono a rischio spopolamento e pertanto è fondamentale preservarne il patrimonio autentico,inserendoli in itinerari turistici. Il progetto,quindi, è anche un omaggio ai luoghi meno conosciuti, a quelle città, alcune medievali, che spesso non rientrano nei programmi dei turisti, ma che sanno offrire sensazioni particolari, dove il tempo sembra essersi fermato. Molti si possono fregiare del titolo di Bandiere Arancioni, Bandiere Blu, Borghi Autentici, Borghi più belli d’Italia, Città Bio, Città Slow, Gioielli d’Italia. A volte racchiudono sorprese e conservano per la maggior parte una autenticità e una tradizione ormai sempre più rare. Sono méte inconsuete per i turisti, sono di mare e dell’entroterra, sono una esperienza da provare. Sempre sono tenuti insieme da un filo nascosto che è il senso di appartenenza e di attaccamento delle loro popolazioni che conservano la memoria di un passato che ha lasciato piazze, chiese, castelli e torri inattesi e spesso sconosciuti agli stessi pugliesi. E proprio nei borghi si dipaneranno gli itinerari gratuiti di “99borghi”, un esperimento per rendere fruibili fuori dalla stagione canonica i borghi della Puglia”.

 

 

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Ven, 24 Marzo 2017 @ 16:58  » Comunicati S. Stampa Giunta «
ACQUE PROVENIENTI DALLA DIGA DEL PERTUSILLO . Nota assessore Giannini

 


Tavolo tecnico presieduto dall’assessore regionale alle Opere Pubbliche, Giovanni Giannini, questa mattinacon ARPA Puglia, Acquedotto Pugliese SPA, Sezione Risorse Idriche e Direttore del Dipartimento Mobilità, Qualità dell'Ambiente, Opere Pubbliche, Ecologia e Paesaggio. Ne dà notizia lo stesso assessore che così riassume:

I controlli di AQP SPA sono eseguiti all'ingresso ed all'uscita del potabilizzatore di Missanello (PZ). Le analisi dei parametri minimi di base sono eseguite con frequenza giornaliera e più volte al giorno. Mentre quelle complete, che comprendono anche i metalli pesanti, IPA, idrocarburi e tossine algali, sono eseguite con la cadenza di due volte a settimana, sempre all'ingresso ed all'uscita del suddetto potabilizzatore.
In ingresso all'impianto di potabilizzazione è posizionato, inoltre, un analizzatore in continuo per la rilevazione delle alghe microcellulari, mentre all'uscita dello stesso potabilizzatore è posizionato un analizzatore in continuo per la rilevazione di oli ed IPA. Nel 2016 l'AQP SPA ha eseguito 481.861 analisi su 25.664 campioni tutte le acque potabili distribuite, comprese quelle derivanti dalla diga del Pertusillo. Tutti i controlli e le relative analisi sono eseguite da un sistema di laboratori AQP SPA situati a Bari, Foggia, Taranto, Lecce e Brindisi, nonchè, presso gli impianti di potabilizzazione del Fortore, del Locone, del Sinni, del Pertusillo e di Conza. I dati di AQP SPA sono regolarmente pubblicati sul sito internet della società.
A) L'ARPA Puglia esegue i controlli ai sensi del D.Lgs n. 31/2001, per conto delle Aziende Sanitarie Locali Pugliesi (AA.SS.LL.), su tutte le acque distribuite nel territorio regionale, senza conoscere il luogo di provenienza delle stesse. L'ARPA Puglia nel 2016, ha analizzato le acque per verificare la presenza, tra gli altri, di antiparassitari totali, IPA, cianuro, clorulo, solventi alogenati, zinco, toluene, idrocarburi totali, pesanti e leggeri. Dalle analisi non sono emerse criticità. Tutte le analisi eseguite dalle AA.SS.LL. pugliesi sono indipendenti da quelle eseguite da AQP SPA e vengono regolarmente pubblicate sul portale del Ministero della Salute.
B) L'ARPA Basilicata, con propria nota, ha dichiarato che a seguito dei campionamenti eseguiti ai sensi del D. Lgs. n. 152/06 (Testo unico dell'Ambiente), le acque del Pertusillo sono classificate nella categoria A2 (le categorie previste dalla norma sono tre : A1, A2 e A3). Le analisi hanno accertato che tutti i parametri analizzati rientrano nei limiti stabiliti dalla legge, eccezion fatta per il parametro BOD5 (Domanda Biologica di Ossigeno) lievemente superiore al limite guida, ovvero, 5,89 mg/l rispetto a 5 mg/l.
C) L'Acquedotto Lucano, con propria nota, ha comunicato che ha eseguito i controlli sulla qualità delle acque distribuite al fine di verificare il rispetto dei limiti previsti dal D. Lgs. n. 31/2001. Detti controlli sono stati eseguiti sui sette serbatoi ricadenti nel territorio lucano ed alimentati dal potabilizzatore del Pertusillo, gestito da Acquedotto Pugliese SPA. I controlli miravano ad accertare la presenza di metalli pesanti, idrocarburi, composti organici volatili e tossine algali. Gli esiti sono risultati inferiori ai valori indicati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Lo stesso Acquedotto intensificherà i controlli e le analisi, i cui dati, come per il passato, saranno consultabili sul sito della Società.
Dalle risultanze rilevate dai vari soggetti preposti alla verifica e controllo della qualità delle acque e della sua potabilità, emerge che non ci sono rischi per la salute delle persone e che l'acqua distribuita è potabile. In ogni caso- termina l’assessore Giannini- oltre ai costanti e continui controlli di routine degli enti competenti -che saranno comunque intensificati- la Regione Puglia e la Regione Basilicata, in un’ ottica di reciproca collaborazione ed a tutela e nell'interesse precipuo dei cittadini, avvieranno un piano di controlli ed analisi eseguiti da Soggetti Pubblici terzi (Istituto Superiore della Sanità, Istituto zooprofilattico, ecc...) al fine di integrare i dati già acquisiti. Il programma durerà almeno un anno producendo riscontri già nei primi mesi e interesserà gli invasi pugliesi del Fortore e del Locone e quello lucano del Pertusillo.

 

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Ven, 24 Marzo 2017 @ 16:31  » Comunicati S. Stampa Giunta «
Borse studio universitarie. Leo: "Noi rispettiamo impegni. Mancano risorse Miur"

 

L’Assessore regionale al Diritto allo Studio, alla Formazione e al Lavoro Sebastiano LEO, ha incontrato ieri alcuni rappresentanti degli studenti universitari per un confronto cordiale sulla situazione dei fondi destinati a finanziare le borse di studio.

“A seguito di una ricognizione sui dati relativi all’anno accademico in corso – fa sapere l’assessore - la Regione Puglia, sin dal mese di ottobre 2016, cioè sin dall’avvio dell’anno accademico 2016/2017, ha messo a disposizione dell’Agenzia per il diritto allo studio universitario le proprie risorse finanziarie per erogare le borse di studio agli studenti delle Università e delle Istituzioni AFAM pugliesi aventi diritto. Gli studenti hanno ragione nel sostenere che le tasse universitarie sono un fondo realmente sicuro, ma anche le risorse della Regione Puglia destinate allo scopo, costituiscono anch’esse un “fondo realmente sicuro” per gli studenti universitari pugliesi”.

“Mancano invece all’appello le risorse del MIUR che, ormai da qualche anno, continua ad ignorare le esigenze degli studenti universitari”, ha precisato LEO.

L’Assessore, su questo delicato tema che investe la vita delle ragazze e dei ragazzi universitari, ha, pertanto, stigmatizzato l’operato del MIUR che, ad oggi, non ha ancora inviato alle Regioni neppure l’ipotesi di riparto del Fondo Integrativo Statale.

 

... continua
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Ven, 24 Marzo 2017 @ 13:21  » Comunicati S. Stampa Giunta «
ITS: Il Tuo Sogno. Due eventi dedicati agli ITS pugliesi e alla loro offerta


Presentato questa mattina alla stampa il calendario dei due eventi di sensibilizzazione sugli ITS, in programma a Bari e a Lecce, rispettivamente il 28 marzo e il 20 e 21 aprile.

“L’obiettivo di questi eventi che abbiamo organizzato e che presentiamo stamattina è quello di sensibilizzare e orientare gli studenti sugli ITS e il loro valore. Le Fondazioni ITS, per la compresenza anche di realtà industriali al proprio interno, consentono una formazione spendibile e ad alto tasso di placement nell'attuale mercato del lavoro”.

Con queste parole Sebastiano Leo, assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, ha dato inizio alla conferenza stampa di presentazione dei due eventi di sensibilizzazione, in programma il 28 marzo a Bari (Terminal Crociere) e il 20 e 21 aprile a Lecce (Officine Cantelmo), dedicati agli studenti e alle loro famiglie per informarli dell’offerta formativa proposta dalle Fondazioni ITS: si tratta delle “scuole speciali di alta tecnologia” nate per rispondere alla domanda delle imprese di nuove ed elevate competenze tecniche e tecnologiche con un’offerta formativa post diploma alternativa a quella accademica tradizionale. E, a tutt’oggi, ancora poco conosciute.

Per queste ragioni gli ITS hanno deciso di fare squadra, con l’intento di far conoscere e rendere accessibili i propri piani didattici, favorire percorsi di studio che consentano l’incrocio delle specificità formative di ciascuno di essi e contribuire alla formazione di tecnici con profili professionali capaci di rispondere alle mutate esigenze delle imprese, anche in ottica di industria 4.0. Di qui i due eventi, organizzati da ARTI – Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione - nell’ambito delle attività dell’Osservatorio Regionale dei sistemi di istruzione e formazione in Puglia - e dall’ITS “Antonio Cuccovillo”, capofila dei 6 ITS pugliesi e designato dal MIUR all’organizzazione dei due eventi di sensibilizzazione regionali

Alla conferenza stampa ha preso parte anche Paola Romano, assessore alle Politiche giovanili, educative, Università e Ricerca del Comune di Bari, che ha sottolineato come anche “Porta Futuro”, il job center del Comune di Bari realizzato in collaborazione con la Regione Puglia, possa rivelarsi uno strumento utile al potenziamento della notorietà dell’offerta formativa degli ITS regionali favorendo, contestualmente, l’attività di orientamento degli utenti che ad esso si rivolgono.

In Puglia, attualmente, le Fondazioni ITS sono sei: ITS Aerospazio Puglia, ITS “Antonio Cuccovillo”, ITS Agroalimentare Puglia, ITS per la Logistica, ITS Apulia Digital Maker, ITS per lo Sviluppo dell’Industria dell’Ospitalità e del Turismo Allargato. Con il loro percorso formativo, articolato in didattica in laboratorio e tirocini, gli ITS contribuiscono alla formazione di tecnici superiori in aree tecnologiche strategiche per lo sviluppo del territorio, con profili professionali spendibili anche a livello nazionale.

Di questo e di altro si parlerà, dunque, nei tre giorni di eventi, con dibattiti, convegni, incontri con le aziende coinvolte nelle Fondazioni e con i rappresentanti delle istituzioni regionali e nazionali. Non mancheranno, poi, momenti di animazione spettacolare: i professionisti del “Teatro Educativo” presenteranno “ITS MY LIFE”, un format teatrale realizzato per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado in cui, con una modalità comunicativa interattiva, divertente e multimediale, illustreranno i principi orientativi post diploma, i motivi per cui iscriversi agli ITS e le peculiarità di questo percorso di specializzazione.

Infine, l’offerta per le giornate degli eventi sarà arricchita anche dalla presenza di studenti degli ITS e aziende partner presso gli stand di manifestazione, per fornire informazioni sull’offerta formativa e sulle opportunità per studenti e imprese del territorio.(comun)

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Ven, 24 Marzo 2017 @ 13:16  » Comunicati S. Stampa Giunta «
I fisici pugliesi aprono la strada per comprendere il segreto delle stelle

Capone: “Abbiamo lavorato perché il talento dei nostri ricercatori restasse in Puglia”

Carpire il segreto della forza che fa bruciare le stelle, la forza nucleare forte, la più potente in natura; capire perché bruciano gli astri e perché splende il sole potrebbero essere  traguardi più prossimi grazie alla straordinaria scoperta di due fisici pugliesi, Antimo Palano, professore ordinario di Fisica all’Università di Bari, uno dei massimi esperti internazionali nel campo della fisica delle alte energie, della spettroscopia e della ricerca di nuove particelle, e Marco Pappagallo, laurea in fisica e dottorato a Bari, diverse borse di studio e poi il trasferimento all’estero per lavorare.
La scoperta definita dal Cern di Ginevra “un focolaio di nuovi ed eccezionali risultati di fisica” è un concentrato di primati. Sono state scoperte simultaneamente 5 nuove particelle subnucleari, le particelle elementari Omega_c, analizzando i dati raccolti dal 2011 al 2015 da Lhcb, uno dei quattro grandi esperimenti in corso all’acceleratore Lhc del Cern di Ginevra (l’Organizzazione europea della ricerca nucleare). E non solo, alla scoperta che potrebbe fare luce su alcuni straordinari e ancora inspiegabili misteri dell’universo, si aggiunge una caratteristica davvero singolare delle particelle: la loro straordinaria longevità.
La ricerca è stata presentata in conferenza stampa dai due protagonisti dello studio con l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia Loredana Capone, il direttore del Dipartimento interateneo di Fisica Salvatore Vitale Nuzzo e il direttore della Sezione di Bari dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Mauro De Palma. Una vera e propria anteprima mondiale a Bari perché è la Puglia la regione che ha reso possibile tutto ciò. Dal 25 marzo al I aprile i risultati di questa ricerca saranno protagonisti della conferenza internazionale “Recontres de Moriond Qcd and High Energy Interctions” programmata a La Thuile in Val D’Aosta e usciranno a breve sulla più prestigiosa rivista scientifica internazionale di settore “Physical Review Letters”.
All’impegno dei ricercatori, al lavoro del Cern, del Dipartimento interateneo di fisica e della Sezione di Bari dell’Istituto nazionale di fisica nucleare, si aggiunge quel quid senza il quale oggi non avremmo potuto raccontare questa storia. Marco Pappagallo, 39 anni, ricercatore di talento, richiesto dagli atenei di tutto il mondo, nel 2015 lavora all’università di Glasgow, nel Regno Unito. La Regione Puglia nel frattempo attiva il bando FutureInResearch, che avvalendosi del Fondo per lo sviluppo e la coesione (Fsc) mette a disposizione 26 milioni di euro per favorire il ricambio generazionale all’interno delle cinque università pugliesi. La misura rende possibile assumere per tre anni 170 ricercatori con un budget di 150mila euro per ciascuno di essi. I dottori di ricerca presentano una proposta progettuale, ma poi sono le università a bandire i concorsi. Marco Pappagallo da Molfetta, che vive e lavora in Scozia, vince e torna a Bari, al Dipartimento interateneo da cui proviene. Insegna fisica in diverse facoltà universitarie, ma soprattutto studia intensamente al progetto con un maestro, Antimo Palano, famoso in tutto il mondo dal 2003, quando, partecipando all’esperimento BaBar, nei laboratori di Slac, alla Stanford University, in California, scopre una nuova particella in un’epoca in cui si pensava che in quel campo non ci fosse più nulla da scoprire. Il duo Palano-Pappagallo lavora insieme all’esperimento Lhcb, uno dei quattro installati sul grande anello Lhc (27 km di circonferenza) del Cern, una collaborazione di 769 fisici di 69 università di 16 nazioni, tra cui 13 italiane al quale si aggiunge l’Istituto nazionale di fisica nucleare che finanzia con fondi del governo italiano la fisica delle alte energie. Una scommessa mondiale che i ricercatori pugliesi vincono per tutto il team, portando al mondo un risultato clamoroso.
E proprio ieri sera la comunità scientifica internazionale che sta vagliando la ricerca prima della pubblicazione su Physical Review Letters, ha espresso i primi commenti sul lavoro, promuovendo a pieni voti i due ricercatori, l’Italia e la Puglia.
Grande la soddisfazione della Regione e dell’assessore allo Sviluppo economico, Loredana Capone: “E’ un risultato per il mondo”, sottolinea. “Sono orgogliosa perché finalmente la Puglia e l’Italia hanno la possibilità di conoscere e apprezzare ricercatori notissimi all’estero ma sconosciuti da noi. Nulla come l’investimento per la ricerca ha un effetto moltiplicatore. La scoperta, che lega fondi pubblici, università, Istituto nazionale di fisica nucleare e istituzioni, è il termometro di come politiche pubbliche mirate possano funzionare. La Regione Puglia ci ha creduto e ci crede. Il bando FutureInResearch, tra l’altro, avvalendosi del Fondo di sviluppo e coesione legato ad un accordo quadro tra Regione Puglia e Miur ci ha permesso di finanziare anche la ricerca di base consentendo ai nostri talenti di continuare a lavorare in Puglia, lasciando qui e non altrove i frutti del loro ingegno. Marco Pappagallo è uno dei 170 ricercatori assunti con questa misura”.

La scoperta
Ai fisici il racconto della scoperta.
“È un risultato importante – spiega Antimo Palano – che dimostra ancora una volta l’eccellenza della ricerca italiana. Non era mai accaduto nella storia della fisica che cinque nuove particelle fossero scoperte simultaneamente al di là di ogni incertezza sperimentale”.
“Si chiamamo Omega_c e fanno parte della famiglia dei barioni, la stessa dei protoni e dei neutroni che, come è noto, costituiscono il nucleo dell’atomo. Ogni barione è formato da tre quark, che rappresentano i mattoni con cui sono costruite le particelle elementari. Secondo le conoscenze attuali i quark sono sei ed hanno nomi fantasiosi (up, down, strange, charm, beauty e top). Le nostre particelle sono la combinazione di un quark “charm” e due quark “strange”. La forza che lega insieme i quark è la forza nucleare forte: la più grande esistente in natura, quella che fa bruciare le stelle e che regola le reazioni del sole. Questa forza è molto complessa e difficile da calcolare, nonostante le sue basi teoriche siano abbastanza note. Le misure sperimentali delle proprietà di queste particelle aiuteranno a comprendere meglio le proprietà di questa forza”.
“In fisica le diverse combinazioni di quark si chiamano ‘eccitazioni’”, aggiunge Marco Pappagallo. “Immaginiamo i quark come fossero dei lego. Tre mattoncini uno incastrato sull’altro sono stabili. Tre in verticale uno sull’altro sono invece instabili. Dal punto di vista teorico gli stati eccitati sono instabili e dunque vivono di meno. E invece la nostra ricerca ci ha messo di fronte ad una situazione inedita: non solo cinque nuove particelle subnucleari in un solo colpo, ma longeve più di ogni aspettativa. Oggi non si riesce a capire perché riescano a vivere così tanto, ma sarà sicuramente oggetto di prossimi studi”.
“Questa scoperta – continua il ricercatore – ci aiuta a comprendere una forza che regola l’universo, ma lo fa con una tempistica diversa rispetto a quanto è avvenuto per il bosone di Higgs. Il bosone fu teorizzato quarant’anni prima rispetto all’esperimento che poi l’ha individuato. In questo caso è l’esatto contrario: ciò che è stato osservato non era stato previsto. Adesso dovrà essere la fisica teorica a darci una spiegazione”.
Il direttore del Dipartimento interateneo di Fisica Salvatore Vitale Nuzzo e il direttore della Sezione di Bari dell’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) Mauro De Palma si sono soffermati sul ruolo del dipartimento e dell’Infn.
“Il Dipartimento Interateneo di Fisica – dice Nuzzo – è l’unico dipartimento in Italia che afferisce a due università, in questo caso l’Università e il Politecnico di Bari. Esso svolge, dai primi anni ’60, la maggior parte delle sue ricerche nel campo della fisica delle particelle elementari in collaborazione con la Sezione di Bari dell’Istituto nazionale di fisica nucleare che ha sede nel Dipartimento. Sono tante le scoperte di risonanza mondiale ottenute dal ricercatori del Dipartimento e dall’Infn, da quella del Bosone di Higgs, avvenuta nel 2012, a quella recentissima delle cinque nuove particelle Omega_c”.
“L’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) – aggiunge D Palma – è l’ente pubblico nazionale di ricerca, vigilato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, dedicato allo studio dei costituenti fondamentali della materia e delle leggi che li governano. In particolare, la Sezione di Bari che lavora in completa sinergia con i colleghi dell’università, svolge ricerca su tutti i temi portanti dell’Infn: fisica subnucleare, fisica astroparticellare, fisica nucleare, fisica teorica e ricerche tecnologiche e interdisciplinari partecipando a molti esperimenti in laboratori nazionali ed esteri. È dotata di laboratori d’avanguardia e, in co-gestione con il Dipartimento, del potentissimo Data Center ReCaS, il più importante del Mezzogiorno, per la gestione e l’analisi dei dati raccolti dagli esperimenti. L’Infn ha finanziato la ricerca presentata oggi”.

 

I protagonisti

Antimo Palano
Nato ad Oria (Brindisi) e ordinario di Fisica all’Università di Bari, è uno dei massimi esperti italiani e internazionali nel campo della fisica delle alte energie, della spettroscopia e della ricerca di nuove particelle.
Lavora al CERN di Ginevra e dal 1995 partecipa all’esperimento BaBar, nei laboratori di Slac, alla Stanford University, in California.
Nel corso dell’esperimento scopre una nuova particella. È l’anno 2003, la scoperta ha una risonanza mondiale. All’epoca si pensava che in quel campo non ci fosse più molto da scoprire. L’osservazione inaspettata della nuova particella innesca invece molte altre ricerche e scoperte nel campo della spettroscopia, che continuano ancora oggi.

Marco Pappagallo
Originario di Molfetta e laureato in Fisica a Bari, svolge la sua tesi di dottorato nella stessa università. Dal 2002 lavora nell’esperimento BaBar, nei laboratori di Slac, alla Stanford University, in California, producendo analisi molto sofisticate sulle disintegrazioni di particelle con “charm”. Dopo alcuni anni di borse di studio sempre a Bari, inizia nel 2009 a lavorare nell’esperimento Lhcb. Esaurite le possibilità di lavorare in Italia, continua la sua attività presso all’università di Glasgow (Uk). A dicembre 2015 torna a Bari con un contratto triennale grazie al bando regionale FutureInResearch della Regione Puglia. Da allora lavora intensamente con il professor Palano al progetto che ha portato alla scoperta delle particelle Omega_c.

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Gio, 23 Marzo 2017 @ 14:16  » Comunicati S. Stampa Giunta «
XV edizione Salone nautico di Puglia. Confstampa in Regione

 

Conferenza stampa di presentazione, questa mattina in Regione, della 15esima edizione del Salone Nautico di Puglia, in programma a Bari, (Nuovo Padiglione della Fiera del Levante) dal 29 marzo al 2 aprile. Taglio del nastro,il 29 marzo alle 12, con tutti gli attori istituzionali e non, che hanno scommesso sulle potenzialità del comparto nautico.
Economia e crescita blu i temi che segneranno questa seconda edizione barese con focus tematici che metteranno a confronto istituzioni europee, nazionali e locali, enti privati ed esperti, come è stato sottolineato in conferenza stampa dove è emersa l’esigenza di pensare alla nautica nel senso più ampio del termine, guardando anche al turismo nautico, con le sue immancabili ricadute sul territorio (spostamenti dei diportisti, fermate nei porti (per visitare i dintorni o solo per fare cambusa, servizio di rimessaggio, manutenzione delle barche).

“In una regione come la Puglia, caratterizzata da una costa lunghissima e da un turismo in forte espansione, la nautica da diporto può essere un importante volano di sviluppo economico. Si incrocia infatti con l’industria delle imbarcazioni ma anche con la portualità turistica e con la pesca. Questi settori integrati possono fare la differenza rendendo ancora più attraente la Puglia per gli operatori, per i turisti sempre più numerosi che decidono di visitare la regione, e per chi ha fatto del patrimonio ittico dei suoi mari il proprio lavoro: il nostro mare, le nostre coste si possono vivere 365 giorni l’anno”. Ne è convinta l’Assessore all’Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone, che ricorda che le imprese attive in Puglia nel settore della nautica sono circa 250, mentre gli addetti sono poco meno di 1.500: “Per cogliere le ampie opportunità provenienti dalla nautica-continua Loredana Capone- occorre innovare e internazionalizzare. La Regione si è impegnata profondamente in questo senso, attraverso bandi ad hoc e mirate politiche di accompagnamento sui mercati esteri. Anche nel Piano strategico Puglia365 prestiamo molta attenzione all’economia del mare: sono previste specifiche azioni da realizzare in sintonia fra pubblico e privati, che riguardano sia la realizzazione di una rete dei porti turistici per la creazione di servizi di qualità rivolti ad un mercato nazionale e internazionale che lo sviluppo di una promozione della destinazione che comincia proprio nei porti turistici. Con la creazione di nuovi itinerari integrati mare e terra i porti pugliesi possono diventare terminali di arrivo e di partenza per visitare quello che la Puglia offre nell’entroterra”.


“Quest’anno abbiamo voluto fare del salone – ha detto Giuseppe Meo, presidente Snim - un contenitore e abbiamo voluto metterci dentro tutto quello che può creare un circolo virtuoso delle attività del mare che devono potersi influenzare a vicenda e attirare anche quelli che al mare non si sono mai avvicinati. Una delle nostre priorità sono i porti, in Puglia ce ne sono tanti, ma non tutti sono adeguati alla domanda. Di qui la nostra richiesta di professionalizzare le carriere e i profili di chi ha vuole fare del mare il suo mestiere”. In conferenza stampa anche il presidente del Distretto Nautico Puglia,Giuseppe Danese ed il Delegato regionale della Lega Navale, Andrea Retucci.


Non hanno voluto far mancare il loro contributo, gli assessori regionali alla Fornazione, Sebastiano Leo e quello allo Sport, Raffaele Piemontese, trattenuti da altri impegni istituzionali.

"Il Salone Nautico rappresenta – ha detto Leo - un'occasione per conoscere e approfondire le straordinarie opportunità della blue economy. In particolare modo, la formazione professionale può formare operatori e tecnici che maturino le competenze necessarie per inserirsi in questo particolare segmento del mercato del lavoro, anche attraverso l'autoimprenditorialità e la capacità di avviare nuove iniziativa. Da tempo abbiamo avviato una riflessione sulle istanze di chi opera in questo settore economico e abbiamo attivato un tavolo per costruire la filiera formativa della blue economy coinvolgendo tutti gli stakeholders, allo scopo di costruire percorsi formativi che ci consentano di ottenere profili in uscita utili a rafforzare e irrobustire l'economia del mare attraverso l'emissione di nuove energie e risorse. La mia presenza allo Snim vuole essere il segno della nostra attenzione verso questo settore e confermare l'impegno del mio assessorato a promuovere una formazione orientata sempre più verso le esigenze e le vocazioni del territorio."

Sull’importanza degli sport acquatici a completamento della vita, anche economica, che a 360° si svolge sul mare, si è soffermato l’assessore Raffaele Piemontese che ha intrapreso un proficuo dialogo con lo Snim Puglia.

La regione italiana peninsulare con il maggior sviluppo costiero – dice - non ha sport acquatici o legati al mare tra le otto discipline più diffuse. Solo nella provincia di Foggia e in quella di Brindisi si misurano praticati in modo importante nuoto, pesca sportiva e attività subacquee. Ma lo spettro è assai più ampio e, al 15° Salone Nautico della Puglia, si coglierà quanto questi sport avrebbero un peso non marginale nella prospettiva legata alla blue economy e alla crescita blu, contribuendo – ribadisce - a migliorare il generale ritorno di immagine e turistico della Puglia, a qualificare i servizi lungo le nostre coste, a rendere operativi i lidi e le attività marine per 365 giorni all’anno”.

Programma:
Europrogettazione

Focus Pesca

Programma conferenza

Risoluzione Crescita Bleu

 

 

 

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Gio, 23 Marzo 2017 @ 12:18  » Comunicati S. Stampa Giunta «
ProWein, il bilancio della Puglia del vino:migliaia di visitatori, 1800 incontri

 
Prossimo appuntamento il Vinitaly di Verona dal 9 al 12 aprile

Oltre 58mila visitatori specializzati da 130 paesi hanno partecipato dal 19 al 21 marzo alla ProWein di Düsseldorf, la più importante fiera al mondo nel campo del vino e degli alcolici. Più di 6.500 gli espositori provenienti da 60 nazioni e 1.600 soltanto dall'Italia. Un centinaio le aziende vitivinicole pugliesi, di cui 62 ospitate all'interno dell'area istituzionale della Regione - Unioncamere Puglia. Migliaia i visitatori dello spazio pugliese con circa 1800 contatti di lavoro per i produttori.
Tra le attività dello stand istituzionale e lo spazio Enoteca gestito dalla De.S.A. (Deutschland Sommelier Association) per conto di Regione e Unioncamere Puglia sono state stappate circa duemila bottiglie prevalentemente di Nero di Troia, Primitivo e Negroamaro, ma anche di Minutolo, Fiano di Puglia e Bombino. Nello stand della rivista tedesca Vinum, che ha dedicato un dossier alla Puglia, sono state presentate oltre trenta etichette a circa centoventi assaggiatori selezionati tra giornalisti e buyer.
"La ProWein - ha detto il direttore della Fiera Hans Werner Reinhard - è una fiera incredibilmente ricca di possibilità. Durante tutti i tre giorni della manifestazione ha avuto luogo nei padiglioni un intenso business. Tra i visitatori erano presenti tutti i protagonisti del settore, dagli importatori ai rappresentanti di grandi catene di distribuzione internazionali".
Tra le curiosità della fiera, la presenza con la sua tenuta toscana Il Palagio della rockstar Sting, con la moglie Trudie Styler.
Prossimo appuntamento per il mondo del vino pugliese, il Vinitaly di Verona, dal 9 al 12 aprile.
Tutti i contenuti sono visibili sulla pagina Facebook FEELING APULIA.(comun.)

 

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Mer, 22 Marzo 2017 @ 16:27  » Comunicati S. Stampa Giunta «
BRINDISI. SANTORSOLA: “PROFICUO INCONTRO SULLA SITUAZIONE RIFIUTI”

 

“L’incontro tenutosi stamane in Prefettura a Brindisi sulla situazione rifiuti sotto il profilo impiantistico: mentre procede l’iter per la messa in sicurezza di emergenza della discarica di Autigno per la quale il Comune di Brindisi è in procinto di bandire una gara per l’affidamento delle attività, si è individuato il percorso anche per il revamping dell’impianto di biostabilizzazione attualmente, come la discarica, fermo e sotto sequestro”. Così l’Assessore alla Qualità dell’Ambiente della Regione Puglia, Domenico Santorsola, sintetizza i contenuti dell’incontro tenutosi stamane a Brindisi.

“Dal canto nostro abbiamo assicurato per entrambe le situazioni supporto di natura finanziaria, oltre che tecnico-amministrativo, al fine di giungere, il prima possibile, ad un contenimento dei rischi ambientali e alla restituzione degli impianti alla fruizione collettiva. Una prima dotazione – prosegue Santorsola – di circa 750mila euro per la messa in sicurezza della discarica è già impegnata a favore del Comune e permetterà di intervenire in tempi rapidi, il tutto con procedura in danno al gestore inadempiente e sotto il coordinamento dell’amministrazione comunale, con l’impegno regionale a reperire ulteriori risorse per gli step successivi”.

“Resta da incanalare – conclude Santorsola – la questione che riguarda il servizio di spazzamento e raccolta con l’affidamento definitivo al nuovo soggetto, in forza anche della decisione del TAR Lecce di respingere i ricorsi avverso la procedura di gara avviata dall’amministrazione comunale. Speriamo che questo nuovo percorso, unitamente alle novità sul piano impiantistico, possa ristabilire una situazione più fluida nella gestione del ciclo dei rifiuti in provincia di Brindisi”.

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Mer, 22 Marzo 2017 @ 16:10  » Comunicati S. Stampa Giunta «
Risorse Idriche.al via progetti per le nuove soluzioni Open Lab

 

Il tessuto sociale ed economico pugliese esprime bisogni che la Regione intende soddisfare ricorrendo a soluzioni innovative: tra questi, particolare rilievo assumono le sfide poste dalla gestione delle risorse idriche e soprattutto le perdite della rete idrica e lo smaltimento dei fanghi. Su questa leva la Regione Puglia sta puntando, utilizzando l’identificazione di questi fabbisogni come il grimaldello per scatenare la capacità delle imprese di progettare e sviluppare soluzioni nuove, garantendo loro un mercato adeguato.
Con il bando Open Lab, la Regione Puglia e la società in house InnovaPuglia hanno attivato modalità innovative di connessione tra bisogni pubblici di prodotti, servizi innovativi non ancora presenti sul mercato e capacità del sistema imprenditoriale e della ricerca. Grazie a questo meccanismo, la Regione da soggetto con la funzione di mero controllo del processo di innovazione, diventa soggetto capaci di determinarlo, influenzarlo e accompagnarlo: dunque, non solo sostegno allo sviluppo di conoscenza, ma anche supporto all’utilizzo di quella conoscenza in processi industriali innovativi.
L’intento di Open Lab è quello di promuovere ambienti per la sperimentazione di nuove tecnologie (prodotti, servizi) in condizioni reali, in un’area geografica definita e per un periodo di tempo limitato, per testarne la fattibilità, la performance e il grado di utilità per gli utenti finali (cittadini, imprese, consumatori, pubbliche amministrazioni, ecc.).
A seguito di una gara di appalto di servizi di ricerca per soluzioni innovative avviata nel 2015 e articolata in varie fasi, si stanno avviando in questi giorni otto progetti che la Regione Puglia ha finanziato con un importo complessivo di oltre 600mila euro e che hanno superato con successo l’ultima fase di valutazione. In particolare, dal 26 febbraio sono state avviate le attività di ricerca e sperimentazione delle soluzioni innovative selezionate, presentate da otto raggruppamenti di imprese operanti quattro nell’ambito delle risorse idriche e quattro nell’ambito dello smaltimento e riutilizzo dei fanghi.
Nella fase di preparazione della gara, la Regione si è avvalsa dello strumento della consultazione preliminare di mercato per informare il mercato anticipatamente, mettere a fuoco il fabbisogno di innovazione, avviare un confronto sullo stato dell’arte delle tecnologie, sul potenziale di innovazione e mercato e sui requisiti funzionali. A valle di questa consultazione, circa 80 tra operatori economici, istituti di ricerca e università provenienti da dodici regioni italiane hanno presentato manifestazione di interesse.
L’attuale fase di Prototipazione, test e sperimentazione mira a valutare e confrontare sul campo, in un contesto operativo reale pilota, l’efficacia e la capacità della soluzione tecnica proposta da ogni progetto di rispondere in termini di qualità e completezza ai requisiti funzionali e di prestazione, nonché la sua sostenibilità lungo tutto il ciclo di vita. I diritti di proprietà industriale e/o intellettuale sono attribuiti in via esclusiva al Fornitore che ha ideato e realizzato la Soluzione Innovativa.
Il partner tecnico della procedura è l’Acquedotto Pugliese, che ha contribuito alla definizione dei fabbisogni, alla selezione delle soluzioni ed alla loro sperimentazione.
“La nostra visione mira ad alimentare un’azione strategica focalizzata sui temi della ricerca industriale e dell’innovazione tecnologica – afferma Loredana Capone, assessore regionale allo Sviluppo economico - Da un lato l’intento è di favorire la diffusione di processi di open innovation tra le piccole e medie imprese; dall’altro quello di puntare sull’incremento della qualità della domanda a partire dalla domanda pubblica di nuove tecnologie, servizi e processi che siano in grado di affrontare le sfide sociali regionali. La collaborazione dell’Acquedotto Pugliese e le idee delle imprese che hanno partecipato a questa sfida rappresentano per noi uno stimolo ad andare avanti nella direzione di una domanda pubblica più intelligente e più capace di mettersi in relazione con lo stato dell’arte delle tecnologie.”



I PROGETTI FINANZIATI

Servizi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale funzionali alla realizzazione di un nuovo sistema che consenta di minimizzare la produzione, migliorare la qualità e favorire il riuso dei fanghi nei processi di trattamento e depurazione delle acque reflue urbane

Raggruppamento Temporaneo di Imprese: Aquasoil srl, Innoven srl, Novus srl
La soluzione proposta si fonda sul convincimento che al fine di minimizzare la quantità di fanghi e migliorarne la qualità è necessario:
a) Intervenire in linea acque, producendo la massima quantità possibile di fanghi primari e migliorando la qualità delle acque inviate ai trattamenti biologici, attraverso il dosaggio controllato di un coagulante polimerico ed eventuali altri reagenti allo stato solido/liquido/gassoso;
b) conseguente riduzione/annullamento dei fanghi secondari;
c) ottimizzazione del trattamento anaerobico dei fanghi, con la massima produzione di biogas e conseguente riduzione della massa e qualità dei fanghi attraverso la disidratazione spinta degli stessi.
Si gestisce, quindi, una unica linea di produzione e trattamento fanghi che risulta, in tutte le fasi del processo, interamente confinata e con emissioni praticamente zero.

Raggruppamento Temporaneo di Imprese: DE CRSITOFARO SRL-EDEN SCRL
Il progetto prevede l’adozione di soluzioni innovative prototipali basate sul trattamento microbiologico assistito per la riduzione del volume dei fanghi (inoculo di un blend di ceppi fungini nel comparto biologico di depurazione) e sul trattamento termochimico (pirolisi) per la valorizzazione dei fanghi mediante la produzione di biochar (ammendante agricolo utile alla mitigazione dei cambiamenti climatici) e/o carbone attivo (da reimpiegare nel trattamento
depurativo delle acque.

Raggruppamento Temporaneo di Imprese: ITEA, Politecnico di Bari
Il processo Isotherm® di Itea, realizza una combustione in pressione “Flameless” e rappresenta un0evoluzione dei processi di combustione, in grado di garantire il recupero dei fanghi di depurazione, attraverso la trasformazione dei reflui in materia prima, garantendo nel contempo un bilancio positivo in tutti i comparti ambientali.
L’elevato contenuto tecnologico, associato ai ridotti ingombri, alla semplicità di gestione e flessibilità, configurano il processo Isotherm idoneo al recupero di qualsiasi tipologia di fango, anche se caratterizzato da elevata complessità chimica.

Raggruppamento Temporaneo di Imprese: ISMEA, CNR, TECNOMEC ENGINEERING
La soluzione tecnica proposta prevede l’inserimento del sistema di idrolisi termica sulla linea di alimentazione dei fanghi al digestore e il sistema di gassificazione dei fanghi centrifugati posizionato a valle delle centrifughe:
quest’ultimo produrrà il calore necessario alla essiccazione dei fanghi in ingresso al sistema.
Il processo di idrolisi termica tratterà il fango pre-disidratato rendendolo un prodotto liquido, con bassa viscosità, igienizzato e facile da digerire. Il trattamento termico a cui sarà sottoposto il fango contribuirà inoltre a ridurre le caratteristiche idrofile del fango, liberando l’acqua intercellulare e migliorando sensibilmente la disidratabilità del fango. Il cuore dell’impianto sarà costituito dai reattori di idrolisi e dal serbatoio di flashing.
La soluzione impiantistica proposta, prevederà quindi l’abbinamento di due reattori di idrolisi che lavoreranno alternativamente, in modo da permettere il funzionamento continuo di tutto l’impianto. La sezione di riscaldamento del fango in ingresso ai reattori verrà realizzata mediante scambiatori del tipo tubo in tubo.
Gli scambiatori opportunamente dimensionati e collegati a tutto il resto dell’impianto consentiranno di esercire l’impianto alle temperature di progetto.
Per la sezione di scambio fumi-fanghi si è considerato l’utilizzo di una la sezione di scambio attraverso l’utilizzo di un’economizzatore, anch’esso opportunamente dimensionato e realizzato in acciaio inox: lo scambiatore prevede il passaggio dei fumi caldi nella camicia e dei fanghi nei tubi.
Il sistema proposto è interamente concepito dal gruppo proponente, che ne detiene i diritti di sfruttamento.
cogenerativo.


Servizi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale funzionali alla realizzazione di un nuovo dispositivo per la localizzazione delle perdite idriche delle condotte, il monitoraggio dello stato delle condotte e il rilevamento georeferenziato delle condotte nelle reti iriche urbane di distribuzione

Raggruppamento Temporaneo di Imprese: Filippetti spa
Il progetto prevede un innovativo sistema per il monitoraggio e la georeferenziazione delle tubazioni degli acquedotti ottenuti attraverso un sensore installato nei pozzetti di controllo in grado di:
- localizzare le perdite idriche della condotta;
- monitorare lo stato della condotta (spessore, natura, materiale e diametro della condotta, presenza di incrostazioni e/o fessurazioni, ect);
- eseguire rilevazioni (non invasive) georeferenziate plano-alimetriche (tre dimensioni) della condotta idrica e relativa rappresentazione.

Raggruppamento Temporaneo di Imprese: DyrectaLab srl, Faver Spa
Sistema tecnologico non invasivo per rilevamento, georeferenziazione e localizzaizone intelligente delle perdite idriche e delle condotte, mediante immagini termiche automatizzate, in un sistema di monitoraggio/alerting, image processing e sistema decisionale di gestione interventi con tecnologie alterative.

Raggruppamento Temporaneo di Imprese: CMC srl, CETMA, Politecnico di Bari
Il progetto WISEWATER, classificatosi con il punteggio tecbico più alto, è un sistema automatizzato per il monitoraggio delle ocndotte e la localizzazione delle perdite reali nelle reti idriche di applicazione. La soluzione integra in un’unica piattaforma, metodi non invasivi, tecnologia Wireless Sensor network pe rl’automazione e comunicazione delle misure, un software per l’elaborazione dei dati di campo e la visualizzazione geolocalizzata delle perdite e delle criticità strutturali.

Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI) Engineering Ingegneria Informatica S.p.A. – Apphia S.r.l - Idragest S.r.l.,
Piattaforma integrata di monitoraggio multi-parametrico della rete, per la pre-localizzazione e l’individuazione delle perdite idriche. Il sistema è suddiviso in livelli: i) sensori che acquisiscono le grandezze da monitorare (pressione, portata e vibrazioni acustiche); ii) dispositivi per la trasmissione dei dati dai sensori verso il centro di controllo; iii) software avanzati di simulazione, analisi e cross-correlazione per il supporto alle decisioni (DSS).
GESTIONE INNOVATIVA DELLE RISORSE IDRICHE: I FABBISOGNI PUBBLICI GUIDANO OTTO SPERIMENTAZIONI FINANZIATE DALLA REGIONE PUGLIA
Al via i progetti proposti da otto raggruppamenti di imprese per sperimentare nuove soluzioni nell’ambito del bando Open Lab

Il tessuto sociale ed economico pugliese esprime bisogni che la Regione intende soddisfare ricorrendo a soluzioni innovative: tra questi, particolare rilievo assumono le sfide poste dalla gestione delle risorse idriche e soprattutto le perdite della rete idrica e lo smaltimento dei fanghi. Su questa leva la Regione Puglia sta puntando, utilizzando l’identificazione di questi fabbisogni come il grimaldello per scatenare la capacità delle imprese di progettare e sviluppare soluzioni nuove, garantendo loro un mercato adeguato.
Con il bando Open Lab, la Regione Puglia e la società in house InnovaPuglia hanno attivato modalità innovative di connessione tra bisogni pubblici di prodotti, servizi innovativi non ancora presenti sul mercato e capacità del sistema imprenditoriale e della ricerca. Grazie a questo meccanismo, la Regione da soggetto con la funzione di mero controllo del processo di innovazione, diventa soggetto capaci di determinarlo, influenzarlo e accompagnarlo: dunque, non solo sostegno allo sviluppo di conoscenza, ma anche supporto all’utilizzo di quella conoscenza in processi industriali innovativi.
L’intento di Open Lab è quello di promuovere ambienti per la sperimentazione di nuove tecnologie (prodotti, servizi) in condizioni reali, in un’area geografica definita e per un periodo di tempo limitato, per testarne la fattibilità, la performance e il grado di utilità per gli utenti finali (cittadini, imprese, consumatori, pubbliche amministrazioni, ecc.).
A seguito di una gara di appalto di servizi di ricerca per soluzioni innovative avviata nel 2015 e articolata in varie fasi, si stanno avviando in questi giorni otto progetti che la Regione Puglia ha finanziato con un importo complessivo di oltre 600mila euro e che hanno superato con successo l’ultima fase di valutazione. In particolare, dal 26 febbraio sono state avviate le attività di ricerca e sperimentazione delle soluzioni innovative selezionate, presentate da otto raggruppamenti di imprese operanti quattro nell’ambito delle risorse idriche e quattro nell’ambito dello smaltimento e riutilizzo dei fanghi.
Nella fase di preparazione della gara, la Regione si è avvalsa dello strumento della consultazione preliminare di mercato per informare il mercato anticipatamente, mettere a fuoco il fabbisogno di innovazione, avviare un confronto sullo stato dell’arte delle tecnologie, sul potenziale di innovazione e mercato e sui requisiti funzionali. A valle di questa consultazione, circa 80 tra operatori economici, istituti di ricerca e università provenienti da dodici regioni italiane hanno presentato manifestazione di interesse.
L’attuale fase di Prototipazione, test e sperimentazione mira a valutare e confrontare sul campo, in un contesto operativo reale pilota, l’efficacia e la capacità della soluzione tecnica proposta da ogni progetto di rispondere in termini di qualità e completezza ai requisiti funzionali e di prestazione, nonché la sua sostenibilità lungo tutto il ciclo di vita. I diritti di proprietà industriale e/o intellettuale sono attribuiti in via esclusiva al Fornitore che ha ideato e realizzato la Soluzione Innovativa.
Il partner tecnico della procedura è l’Acquedotto Pugliese, che ha contribuito alla definizione dei fabbisogni, alla selezione delle soluzioni ed alla loro sperimentazione.
“La nostra visione mira ad alimentare un’azione strategica focalizzata sui temi della ricerca industriale e dell’innovazione tecnologica – afferma Loredana Capone, assessore regionale allo Sviluppo economico - Da un lato l’intento è di favorire la diffusione di processi di open innovation tra le piccole e medie imprese; dall’altro quello di puntare sull’incremento della qualità della domanda a partire dalla domanda pubblica di nuove tecnologie, servizi e processi che siano in grado di affrontare le sfide sociali regionali. La collaborazione dell’Acquedotto Pugliese e le idee delle imprese che hanno partecipato a questa sfida rappresentano per noi uno stimolo ad andare avanti nella direzione di una domanda pubblica più intelligente e più capace di mettersi in relazione con lo stato dell’arte delle tecnologie.”



I PROGETTI FINANZIATI

Servizi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale funzionali alla realizzazione di un nuovo sistema che consenta di minimizzare la produzione, migliorare la qualità e favorire il riuso dei fanghi nei processi di trattamento e depurazione delle acque reflue urbane

Raggruppamento Temporaneo di Imprese: Aquasoil srl, Innoven srl, Novus srl
La soluzione proposta si fonda sul convincimento che al fine di minimizzare la quantità di fanghi e migliorarne la qualità è necessario:
a) Intervenire in linea acque, producendo la massima quantità possibile di fanghi primari e migliorando la qualità delle acque inviate ai trattamenti biologici, attraverso il dosaggio controllato di un coagulante polimerico ed eventuali altri reagenti allo stato solido/liquido/gassoso;
b) conseguente riduzione/annullamento dei fanghi secondari;
c) ottimizzazione del trattamento anaerobico dei fanghi, con la massima produzione di biogas e conseguente riduzione della massa e qualità dei fanghi attraverso la disidratazione spinta degli stessi.
Si gestisce, quindi, una unica linea di produzione e trattamento fanghi che risulta, in tutte le fasi del processo, interamente confinata e con emissioni praticamente zero.

Raggruppamento Temporaneo di Imprese: DE CRSITOFARO SRL-EDEN SCRL
Il progetto prevede l’adozione di soluzioni innovative prototipali basate sul trattamento microbiologico assistito per la riduzione del volume dei fanghi (inoculo di un blend di ceppi fungini nel comparto biologico di depurazione) e sul trattamento termochimico (pirolisi) per la valorizzazione dei fanghi mediante la produzione di biochar (ammendante agricolo utile alla mitigazione dei cambiamenti climatici) e/o carbone attivo (da reimpiegare nel trattamento
depurativo delle acque.

Raggruppamento Temporaneo di Imprese: ITEA, Politecnico di Bari
Il processo Isotherm® di Itea, realizza una combustione in pressione “Flameless” e rappresenta un0evoluzione dei processi di combustione, in grado di garantire il recupero dei fanghi di depurazione, attraverso la trasformazione dei reflui in materia prima, garantendo nel contempo un bilancio positivo in tutti i comparti ambientali.
L’elevato contenuto tecnologico, associato ai ridotti ingombri, alla semplicità di gestione e flessibilità, configurano il processo Isotherm idoneo al recupero di qualsiasi tipologia di fango, anche se caratterizzato da elevata complessità chimica.

Raggruppamento Temporaneo di Imprese: ISMEA, CNR, TECNOMEC ENGINEERING
La soluzione tecnica proposta prevede l’inserimento del sistema di idrolisi termica sulla linea di alimentazione dei fanghi al digestore e il sistema di gassificazione dei fanghi centrifugati posizionato a valle delle centrifughe:
quest’ultimo produrrà il calore necessario alla essiccazione dei fanghi in ingresso al sistema.
Il processo di idrolisi termica tratterà il fango pre-disidratato rendendolo un prodotto liquido, con bassa viscosità, igienizzato e facile da digerire. Il trattamento termico a cui sarà sottoposto il fango contribuirà inoltre a ridurre le caratteristiche idrofile del fango, liberando l’acqua intercellulare e migliorando sensibilmente la disidratabilità del fango. Il cuore dell’impianto sarà costituito dai reattori di idrolisi e dal serbatoio di flashing.
La soluzione impiantistica proposta, prevederà quindi l’abbinamento di due reattori di idrolisi che lavoreranno alternativamente, in modo da permettere il funzionamento continuo di tutto l’impianto. La sezione di riscaldamento del fango in ingresso ai reattori verrà realizzata mediante scambiatori del tipo tubo in tubo.
Gli scambiatori opportunamente dimensionati e collegati a tutto il resto dell’impianto consentiranno di esercire l’impianto alle temperature di progetto.
Per la sezione di scambio fumi-fanghi si è considerato l’utilizzo di una la sezione di scambio attraverso l’utilizzo di un’economizzatore, anch’esso opportunamente dimensionato e realizzato in acciaio inox: lo scambiatore prevede il passaggio dei fumi caldi nella camicia e dei fanghi nei tubi.
Il sistema proposto è interamente concepito dal gruppo proponente, che ne detiene i diritti di sfruttamento.
cogenerativo.


Servizi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale funzionali alla realizzazione di un nuovo dispositivo per la localizzazione delle perdite idriche delle condotte, il monitoraggio dello stato delle condotte e il rilevamento georeferenziato delle condotte nelle reti iriche urbane di distribuzione

Raggruppamento Temporaneo di Imprese: Filippetti spa
Il progetto prevede un innovativo sistema per il monitoraggio e la georeferenziazione delle tubazioni degli acquedotti ottenuti attraverso un sensore installato nei pozzetti di controllo in grado di:
- localizzare le perdite idriche della condotta;
- monitorare lo stato della condotta (spessore, natura, materiale e diametro della condotta, presenza di incrostazioni e/o fessurazioni, ect);
- eseguire rilevazioni (non invasive) georeferenziate plano-alimetriche (tre dimensioni) della condotta idrica e relativa rappresentazione.

Raggruppamento Temporaneo di Imprese: DyrectaLab srl, Faver Spa
Sistema tecnologico non invasivo per rilevamento, georeferenziazione e localizzaizone intelligente delle perdite idriche e delle condotte, mediante immagini termiche automatizzate, in un sistema di monitoraggio/alerting, image processing e sistema decisionale di gestione interventi con tecnologie alterative.

Raggruppamento Temporaneo di Imprese: CMC srl, CETMA, Politecnico di Bari
Il progetto WISEWATER, classificatosi con il punteggio tecbico più alto, è un sistema automatizzato per il monitoraggio delle ocndotte e la localizzazione delle perdite reali nelle reti idriche di applicazione. La soluzione integra in un’unica piattaforma, metodi non invasivi, tecnologia Wireless Sensor network pe rl’automazione e comunicazione delle misure, un software per l’elaborazione dei dati di campo e la visualizzazione geolocalizzata delle perdite e delle criticità strutturali.

Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI) Engineering Ingegneria Informatica S.p.A. – Apphia S.r.l - Idragest S.r.l.,
Piattaforma integrata di monitoraggio multi-parametrico della rete, per la pre-localizzazione e l’individuazione delle perdite idriche. Il sistema è suddiviso in livelli: i) sensori che acquisiscono le grandezze da monitorare (pressione, portata e vibrazioni acustiche); ii) dispositivi per la trasmissione dei dati dai sensori verso il centro di controllo; iii) software avanzati di simulazione, analisi e cross-correlazione per il supporto alle decisioni (DSS).(comun.)

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Mer, 22 Marzo 2017 @ 12:39  » Comunicati S. Stampa Giunta «
Diabete. Farmaco salvavita per bambini

 
LA REGIONE RISPONDE: IL FARMACO È GIÀ PRESCRIVIBILE E DISPENSABILE NEI CANALI DELLA DISTRIBUZIONE PER CONTO DELLA REGIONE PUGLIA

 Con riferimento alla nota dell’agenzia Ansa di questo pomeriggio “Diabete, in Puglia famiglie pagano farmaco salvavita bimbi per ritardi circolare Regione”, si precisa quanto segue:

Con riferimento alla determina AIFA del 10/2/2017 che estende l'indicazione della insulina deglutec (nome commerciale Tresiba) anche ad utilizzo pediatrico, è necessario evidenziare che lo stesso farmaco ad oggi risulta già inserito nel prontuario regionale farmaceutico e dispensabile nel canale della distribuzione per conto (DPC) regionale per il tramite delle farmacie pubbliche e private convenzionate. L'estensione della indicazione di tale medicinale anche alla popolazione pediatrica è stato già valutato positivamente dalla Commissione Farmaceutica Regionale che sta provvedendo all'aggiornamento complessivo del prontuario farmaceutico regionale, per la successiva pubblicazione, come previsto dalla DGR n. 984/2016 e successiva DGR n. 1706/2016”.

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Mar, 21 Marzo 2017 @ 21:06  » Comunicati S. Stampa Giunta «
(PressRegione - Agenzia Giornalistica,
Direttore responsabile Elena Laterza - Iscritta al Registro della Stampa presso il Tribunale di Bari n. 26/2003)