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ARO.Santorsola: avviati i commissariamenti per concludere procedure

 

“Su mia proposta la Giunta Regionale ha approvato la delibera di commissariamento degli Aro precedentemente diffidati rispetto alla procedura di affidamento dei servizi di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti. L’esercizio dei poteri sostitutivi da parte della Regione, previsto dalla legge 24/2012, si è reso necessario al fine di accompagnare i territori verso il definitivo perfezionamento della governance locale”. Così l’Assessore alla Qualità dell’Ambiente della Regione Puglia, Domenico Santorsola, annuncia il commissariamento ad acta degli ARO inadempienti.
“All’inizio di febbraio avevamo notificato una diffida agli Aro al fine di acquisire informazioni e capire come poter offrire supporto per sciogliere i nodi che ancora ostacolano il perfezionamento dell’assetto previsto dalla legge del 2012. A causa dei ritardi maturati nell’avvio del servizio unitario, in qualche caso in virtù di contenziosi e problematiche nate tra gli enti locali e con i soggetti partecipanti alle gare, si è reso necessario un intervento. Abbiamo individuato, in qualità di commissario per le situazioni incagliate, l’avvocato Grandaliano,che è anche commissario dell’Agenzia Regionale dei rifiuti. Riteniamo – prosegue Santorsola – che una visione d’insieme di tutti gli aspetti connessi alla gestione, possa rappresentare un utile strumento per la soluzione delle questioni ancora ferme”.
“Al commissario ad acta la Giunta ha affidato il ruolo di coordinare le attività per finalizzare l’affidamento definitivo dei servizi su base Aro, con tutti gli atti presupposti e conseguenti. L’obiettivo è quello, finalmente, di non avere più una regione a più velocità in tema di servizi di raccolta ma una omogeneità in termini di perfomance che – conclude l’Assessore – ci permetta di migliorare i dati di differenziata e di riorganizzare tutto il ciclo in linea con l’idea dell’economia circolare”.

 

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Ven, 24 Marzo 2017 @ 18:54  » Comunicati sedute Giunta Regionale «
“ 99 borghi #raccontodipuglia”. Il progetto presentato in Regione.

Loredana Capone: “Puntiamo sui borghi pugliesi per un turismo sostenibile tutto l’anno”.

“Si tratta di una giornata con un programma di fruizione delle risorse culturali, ambientali e naturalistiche, dei borghi pugliesi che consente di creare per un giorno una rete di 99 comuni della Puglia che condividono una iniziativa unica di accoglienza turistica”. Così l’assessore allo sviluppo economico, turistico e culturale, Loredana Capone, intervenendo stamattina, alla presentazione del progetto firmato da Puglia Promozione e Coinfcommercio ed illustrato con il presidente di Confcommercio Puglia, Alessandro Ambrosi.
“Al centro la bellezza autentica dei Borghi pugliesi, da Nord a sud, dal Gargano a Capo di Leuca. Fra i patrimoni culturali della Puglia- ha detto ancora Capone- troviamo proprio i borghi, che da noi usiamo chiamare più comunemente paesi, forse perché prevale il senso di insediamento umano a carattere rurale. Un patrimonio che ben si presta per un turismo sostenibile e per tutto l’anno, contribuendo ad ampliare e integrare l’offerta turistica regionale. I 258 comuni della Puglia sono a volte delle vere e proprie cittadine, ma per la maggior parte sono paesi al di sotto dei 15 mila abitanti e ci sono anche tanti paesini con meno di 5000 abitanti che sono oltre un terzo del totale. La dimensione può essere già di per sè un valore. Alcuni sono a rischio spopolamento e pertanto è fondamentale preservarne il patrimonio autentico,inserendoli in itinerari turistici. Il progetto,quindi, è anche un omaggio ai luoghi meno conosciuti, a quelle città, alcune medievali, che spesso non rientrano nei programmi dei turisti, ma che sanno offrire sensazioni particolari, dove il tempo sembra essersi fermato. Molti si possono fregiare del titolo di Bandiere Arancioni, Bandiere Blu, Borghi Autentici, Borghi più belli d’Italia, Città Bio, Città Slow, Gioielli d’Italia. A volte racchiudono sorprese e conservano per la maggior parte una autenticità e una tradizione ormai sempre più rare. Sono méte inconsuete per i turisti, sono di mare e dell’entroterra, sono una esperienza da provare. Sempre sono tenuti insieme da un filo nascosto che è il senso di appartenenza e di attaccamento delle loro popolazioni che conservano la memoria di un passato che ha lasciato piazze, chiese, castelli e torri inattesi e spesso sconosciuti agli stessi pugliesi. E proprio nei borghi si dipaneranno gli itinerari gratuiti di “99borghi”, un esperimento per rendere fruibili fuori dalla stagione canonica i borghi della Puglia”.

 

 

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Ven, 24 Marzo 2017 @ 16:58  » Comunicati S. Stampa Giunta «
ACQUE PROVENIENTI DALLA DIGA DEL PERTUSILLO . Nota assessore Giannini

 


Tavolo tecnico presieduto dall’assessore regionale alle Opere Pubbliche, Giovanni Giannini, questa mattinacon ARPA Puglia, Acquedotto Pugliese SPA, Sezione Risorse Idriche e Direttore del Dipartimento Mobilità, Qualità dell'Ambiente, Opere Pubbliche, Ecologia e Paesaggio. Ne dà notizia lo stesso assessore che così riassume:

I controlli di AQP SPA sono eseguiti all'ingresso ed all'uscita del potabilizzatore di Missanello (PZ). Le analisi dei parametri minimi di base sono eseguite con frequenza giornaliera e più volte al giorno. Mentre quelle complete, che comprendono anche i metalli pesanti, IPA, idrocarburi e tossine algali, sono eseguite con la cadenza di due volte a settimana, sempre all'ingresso ed all'uscita del suddetto potabilizzatore.
In ingresso all'impianto di potabilizzazione è posizionato, inoltre, un analizzatore in continuo per la rilevazione delle alghe microcellulari, mentre all'uscita dello stesso potabilizzatore è posizionato un analizzatore in continuo per la rilevazione di oli ed IPA. Nel 2016 l'AQP SPA ha eseguito 481.861 analisi su 25.664 campioni tutte le acque potabili distribuite, comprese quelle derivanti dalla diga del Pertusillo. Tutti i controlli e le relative analisi sono eseguite da un sistema di laboratori AQP SPA situati a Bari, Foggia, Taranto, Lecce e Brindisi, nonchè, presso gli impianti di potabilizzazione del Fortore, del Locone, del Sinni, del Pertusillo e di Conza. I dati di AQP SPA sono regolarmente pubblicati sul sito internet della società.
A) L'ARPA Puglia esegue i controlli ai sensi del D.Lgs n. 31/2001, per conto delle Aziende Sanitarie Locali Pugliesi (AA.SS.LL.), su tutte le acque distribuite nel territorio regionale, senza conoscere il luogo di provenienza delle stesse. L'ARPA Puglia nel 2016, ha analizzato le acque per verificare la presenza, tra gli altri, di antiparassitari totali, IPA, cianuro, clorulo, solventi alogenati, zinco, toluene, idrocarburi totali, pesanti e leggeri. Dalle analisi non sono emerse criticità. Tutte le analisi eseguite dalle AA.SS.LL. pugliesi sono indipendenti da quelle eseguite da AQP SPA e vengono regolarmente pubblicate sul portale del Ministero della Salute.
B) L'ARPA Basilicata, con propria nota, ha dichiarato che a seguito dei campionamenti eseguiti ai sensi del D. Lgs. n. 152/06 (Testo unico dell'Ambiente), le acque del Pertusillo sono classificate nella categoria A2 (le categorie previste dalla norma sono tre : A1, A2 e A3). Le analisi hanno accertato che tutti i parametri analizzati rientrano nei limiti stabiliti dalla legge, eccezion fatta per il parametro BOD5 (Domanda Biologica di Ossigeno) lievemente superiore al limite guida, ovvero, 5,89 mg/l rispetto a 5 mg/l.
C) L'Acquedotto Lucano, con propria nota, ha comunicato che ha eseguito i controlli sulla qualità delle acque distribuite al fine di verificare il rispetto dei limiti previsti dal D. Lgs. n. 31/2001. Detti controlli sono stati eseguiti sui sette serbatoi ricadenti nel territorio lucano ed alimentati dal potabilizzatore del Pertusillo, gestito da Acquedotto Pugliese SPA. I controlli miravano ad accertare la presenza di metalli pesanti, idrocarburi, composti organici volatili e tossine algali. Gli esiti sono risultati inferiori ai valori indicati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Lo stesso Acquedotto intensificherà i controlli e le analisi, i cui dati, come per il passato, saranno consultabili sul sito della Società.
Dalle risultanze rilevate dai vari soggetti preposti alla verifica e controllo della qualità delle acque e della sua potabilità, emerge che non ci sono rischi per la salute delle persone e che l'acqua distribuita è potabile. In ogni caso- termina l’assessore Giannini- oltre ai costanti e continui controlli di routine degli enti competenti -che saranno comunque intensificati- la Regione Puglia e la Regione Basilicata, in un’ ottica di reciproca collaborazione ed a tutela e nell'interesse precipuo dei cittadini, avvieranno un piano di controlli ed analisi eseguiti da Soggetti Pubblici terzi (Istituto Superiore della Sanità, Istituto zooprofilattico, ecc...) al fine di integrare i dati già acquisiti. Il programma durerà almeno un anno producendo riscontri già nei primi mesi e interesserà gli invasi pugliesi del Fortore e del Locone e quello lucano del Pertusillo.

 

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Ven, 24 Marzo 2017 @ 16:31  » Comunicati S. Stampa Giunta «
Diplomatico mauriziano lunedì in visita in Presidenza

Visita di cortesia in Regione, lunedì, alle ore 12.00, dell’incaricato d'affari presso l'ambasciata delle Mauritius a Parigi, Monsieur N. JAGARNATH.
Con lui, il presidente dell'associazione Comunità Mauriziana in Italia, Sanjaye Bahadoor.
La delegazione sarà ricevuta, nello studio del Presidente, dal vice presidente, Antonio Nunziante

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Ven, 24 Marzo 2017 @ 14:03  » Prossimi appuntamenti e conferenze stampa «
Borse studio universitarie. Leo: "Noi rispettiamo impegni. Mancano risorse Miur"

 

L’Assessore regionale al Diritto allo Studio, alla Formazione e al Lavoro Sebastiano LEO, ha incontrato ieri alcuni rappresentanti degli studenti universitari per un confronto cordiale sulla situazione dei fondi destinati a finanziare le borse di studio.

“A seguito di una ricognizione sui dati relativi all’anno accademico in corso – fa sapere l’assessore - la Regione Puglia, sin dal mese di ottobre 2016, cioè sin dall’avvio dell’anno accademico 2016/2017, ha messo a disposizione dell’Agenzia per il diritto allo studio universitario le proprie risorse finanziarie per erogare le borse di studio agli studenti delle Università e delle Istituzioni AFAM pugliesi aventi diritto. Gli studenti hanno ragione nel sostenere che le tasse universitarie sono un fondo realmente sicuro, ma anche le risorse della Regione Puglia destinate allo scopo, costituiscono anch’esse un “fondo realmente sicuro” per gli studenti universitari pugliesi”.

“Mancano invece all’appello le risorse del MIUR che, ormai da qualche anno, continua ad ignorare le esigenze degli studenti universitari”, ha precisato LEO.

L’Assessore, su questo delicato tema che investe la vita delle ragazze e dei ragazzi universitari, ha, pertanto, stigmatizzato l’operato del MIUR che, ad oggi, non ha ancora inviato alle Regioni neppure l’ipotesi di riparto del Fondo Integrativo Statale.

 

... continua
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Ven, 24 Marzo 2017 @ 13:21  » Comunicati S. Stampa Giunta «
ITS: Il Tuo Sogno. Due eventi dedicati agli ITS pugliesi e alla loro offerta


Presentato questa mattina alla stampa il calendario dei due eventi di sensibilizzazione sugli ITS, in programma a Bari e a Lecce, rispettivamente il 28 marzo e il 20 e 21 aprile.

“L’obiettivo di questi eventi che abbiamo organizzato e che presentiamo stamattina è quello di sensibilizzare e orientare gli studenti sugli ITS e il loro valore. Le Fondazioni ITS, per la compresenza anche di realtà industriali al proprio interno, consentono una formazione spendibile e ad alto tasso di placement nell'attuale mercato del lavoro”.

Con queste parole Sebastiano Leo, assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, ha dato inizio alla conferenza stampa di presentazione dei due eventi di sensibilizzazione, in programma il 28 marzo a Bari (Terminal Crociere) e il 20 e 21 aprile a Lecce (Officine Cantelmo), dedicati agli studenti e alle loro famiglie per informarli dell’offerta formativa proposta dalle Fondazioni ITS: si tratta delle “scuole speciali di alta tecnologia” nate per rispondere alla domanda delle imprese di nuove ed elevate competenze tecniche e tecnologiche con un’offerta formativa post diploma alternativa a quella accademica tradizionale. E, a tutt’oggi, ancora poco conosciute.

Per queste ragioni gli ITS hanno deciso di fare squadra, con l’intento di far conoscere e rendere accessibili i propri piani didattici, favorire percorsi di studio che consentano l’incrocio delle specificità formative di ciascuno di essi e contribuire alla formazione di tecnici con profili professionali capaci di rispondere alle mutate esigenze delle imprese, anche in ottica di industria 4.0. Di qui i due eventi, organizzati da ARTI – Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione - nell’ambito delle attività dell’Osservatorio Regionale dei sistemi di istruzione e formazione in Puglia - e dall’ITS “Antonio Cuccovillo”, capofila dei 6 ITS pugliesi e designato dal MIUR all’organizzazione dei due eventi di sensibilizzazione regionali

Alla conferenza stampa ha preso parte anche Paola Romano, assessore alle Politiche giovanili, educative, Università e Ricerca del Comune di Bari, che ha sottolineato come anche “Porta Futuro”, il job center del Comune di Bari realizzato in collaborazione con la Regione Puglia, possa rivelarsi uno strumento utile al potenziamento della notorietà dell’offerta formativa degli ITS regionali favorendo, contestualmente, l’attività di orientamento degli utenti che ad esso si rivolgono.

In Puglia, attualmente, le Fondazioni ITS sono sei: ITS Aerospazio Puglia, ITS “Antonio Cuccovillo”, ITS Agroalimentare Puglia, ITS per la Logistica, ITS Apulia Digital Maker, ITS per lo Sviluppo dell’Industria dell’Ospitalità e del Turismo Allargato. Con il loro percorso formativo, articolato in didattica in laboratorio e tirocini, gli ITS contribuiscono alla formazione di tecnici superiori in aree tecnologiche strategiche per lo sviluppo del territorio, con profili professionali spendibili anche a livello nazionale.

Di questo e di altro si parlerà, dunque, nei tre giorni di eventi, con dibattiti, convegni, incontri con le aziende coinvolte nelle Fondazioni e con i rappresentanti delle istituzioni regionali e nazionali. Non mancheranno, poi, momenti di animazione spettacolare: i professionisti del “Teatro Educativo” presenteranno “ITS MY LIFE”, un format teatrale realizzato per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado in cui, con una modalità comunicativa interattiva, divertente e multimediale, illustreranno i principi orientativi post diploma, i motivi per cui iscriversi agli ITS e le peculiarità di questo percorso di specializzazione.

Infine, l’offerta per le giornate degli eventi sarà arricchita anche dalla presenza di studenti degli ITS e aziende partner presso gli stand di manifestazione, per fornire informazioni sull’offerta formativa e sulle opportunità per studenti e imprese del territorio.(comun)

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Ven, 24 Marzo 2017 @ 13:16  » Comunicati S. Stampa Giunta «
IL PRESIDENTE EMILIANO OGGI DAL MINISTRO DELL'INTERNO MINNITI

 

Il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, accompagnato dal dirigente della Sezione Sicurezze del cittadino politiche per le migrazioni ed antimafia sociale, Stefano Fumarulo, ha da poco concluso a Roma, al Viminale, una riunione con il Ministro dell'Interno, On. Marco Minniti e con il Capo di Gabinetto del Ministro, Prefetto Mario Morcone. Durante l'incontro il Presidente Emiliano ha consegnato la mozione approvata all'unanimità dal Consiglio Regionale il 7 marzo scorso con la quale si chiede l'istituzione di una sezione operativa della DIA e di una sottosezione dello SCO nella Provincia di Foggia. Si sono anche analizzate con attenzione le conseguenze della chiusura del cosiddetto "gran ghetto" e più in generale le prospettive collegate alla prossima stagione di raccolta agricola in Capitanata. "Sono particolarmente grato al Ministro Minniti - dichiara il presidente Emiliano - perché ha mostrato ancora una volta grande attenzione nei confronti delle diverse criticità presenti in Puglia e più nello specifico nella provincia di Foggia. Il Ministro ha rinnovato l'impegno ad istituire un Reparto Prevenzione Crimine che potrebbe avere sede a San Severo ed ha auspicato la partecipazione della Regione Puglia al tavolo di lavoro attivo in Prefettura. Per quanto riguarda la mozione approvata dal Consiglio Regionale si è deciso di sottoporre la decisione anche alla valutazione della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Bari e della Prefettura di Foggia sulla base delle esigenze investigative, immaginando una operatività flessibile delle sezioni specializzate. Per quanto riguarda il contrasto al caporalato, il Ministro Minniti ha confermato la soddisfazione per l'operazione congiunta che ha portato alla chiusura del "gran ghetto". La positiva sinergia proseguirà sia in questa fase, durante la quale si proseguirà con l'azione parallela di controllo del territorio e di accoglienza diffusa dei migranti che fino a febbraio scorso erano obbligati a vivere nel ghetto, sia in quella estiva per la quale proseguiranno gli incontri tra la Regione Puglia ed il Ministero dell'Interno per analizzare le necessità e realizzare tutte le attività che saranno ritenute opportune".

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Gio, 23 Marzo 2017 @ 19:38  » Comunicati S. Stampa Presidente «
LUDOPATIA, EMILIANO: "MISURE DEL GOVERNO INADEGUATE"

Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano dichiara: "La ludopatia è in Italia un fenomeno di grande rilevanza sociale, si rende indispensabile trovare soluzioni che possano affrontare il problema e tentare di arginarlo.

Il governo italiano purtroppo, per voce del sottosegretario Baretta, sta presentando delle proposte che, a mio avviso sono inadeguate, e che non daranno alcun contributo alla causa.

La strada intrapresa dall’esecutivo non solo non limiterà l’accesso al gioco, ma potrebbe addirittura provocare l’effetto contrario.

In sintesi il governo propone di spostare il luogo del gioco dagli attuali esercizi pubblici in sale dedicate, veri e propri “mini-casinò”. Non posso che esprimere dubbi questa soluzione.

Il rischio, infatti, è quello di creare dei veri e propri “recinti” dove i giocatori sopratutto quelli affetti da ludopatia o a rischio ludopatia, verrebbero abbandonati al proprio destino.

Sono intervenuto durante le sessioni delle conferenza Stato-Regioni dedicate alla discussione della proposta del Governo e ho ribadito alcuni concetti che, a mio avviso, non possono che essere recepiti nel provvedimento governativo in discussione.

In primo luogo occorre impedire ai ludopatici l’accesso alle sale gioco.

Per raggiungere tale obiettivo è necessario migliorare tecnologicamente le macchine da gioco superando le vecchie VTL e riducendone in maniera significativa il numero su tutto il territorio nazionale.

È necessario, poi, dotare le macchine da gioco di meccanismi in grado di attivarsi solo con la tessera sanitaria di ogni giocatore. In questo modo, tra l’altro, si potrebbe evitare un'altra piaga che affligge tante famiglie italiane: il gioco minorile. Inoltre in ogni punto gioco è necessaria la presenza di personale appositamente formato a gestire il fenomeno del gioco, in modo da prevenire possibili derive sociali.

In secondo luogo è necessario evitare che il proliferare delle sale da gioco possa favorire l’infiltrazione da parte della malavita organizzata che da tempo ed in maniera crescente investe parte dei profitti derivanti da attività illecite".

 

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Gio, 23 Marzo 2017 @ 19:35  » Comunicati S. Stampa Presidente «
Assistenza domiciliare Integrata a bimbo con gravi disabilità.Ruscitti.

 Il Direttore del Dipartimento Salute,Ruscitti: "Il bambino è seguito con la massima attenzione"

Dichiarazione del direttore del Dipartimento Politiche della salute e benessere sociale della Regione Puglia, Giancarlo Ruscitti in relazione ad una notizia Ansa di oggi “Bimbo pugliese con grave sindrome: genitori, assistenza negata. Appello a governatore Puglia per ottenere le cure domiciliari”.

“La vicenda del piccolo paziente della provincia di Foggia è ben nota ai nostri uffici che stanno davvero cercando di fare tutto il possibile per alleviare le sofferenze e i disagi non solo del piccolo ma anche dei genitori. Attualmente il piccolo è a casa, assistito in assistenza domiciliare integrata secondo il Piano Assistenziale Individuale redatto dall’Unità di Valutazione Multidimensionale (sulla scorta degli standard previsti dalle norme nazionali e regionali). Tutti i presidi assistenzialistici di cui il piccolo necessita sono stati forniti dalla Asl. Il piano prevede una copertura assistenziale al giorno multidisciplinare di 10 ore. All’interno di queste ore, c’è naturalmente (oltre ad altre figure tra le quali il professionista della riabilitazione o il medico di base) anche la presenza di un infermiere per 60 minuti. Purtroppo noi non possiamo aumentare le ore di assistenza dell’infermiere, fino ad arrivare a sei al giorno così come ci chiede la famiglia, perché c’è un Piano assistenziale che è stato redatto non da me ma dall’Unità di Valutazione che ha tenuto conto di tutta una serie di cose, non ultima che il Care Giver di riferimento nella famiglia (la mamma) è un medico. Credo che sia stato suggerito anche alla famiglia di fare richiesta per l’assegno di cura, strumento per integrare la rete dei servizi per la non autosufficienza assicurati da ASL e Comuni per sostenere il carico di cura di cui comunque si fa carico la famiglia. Devo ribadire dunque che la normativa in materia di assistenza domiciliare non prevede l’assistenza infermieristica continuativa, ma un’equipe di professionisti che erogano le prestazioni necessarie per il soddisfacimento dei bisogni di salute e supportano il Care Giver (il riferimento familiare) nell’assistenza al paziente”.

 

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Gio, 23 Marzo 2017 @ 16:08  » «
I fisici pugliesi aprono la strada per comprendere il segreto delle stelle

Capone: “Abbiamo lavorato perché il talento dei nostri ricercatori restasse in Puglia”

Carpire il segreto della forza che fa bruciare le stelle, la forza nucleare forte, la più potente in natura; capire perché bruciano gli astri e perché splende il sole potrebbero essere  traguardi più prossimi grazie alla straordinaria scoperta di due fisici pugliesi, Antimo Palano, professore ordinario di Fisica all’Università di Bari, uno dei massimi esperti internazionali nel campo della fisica delle alte energie, della spettroscopia e della ricerca di nuove particelle, e Marco Pappagallo, laurea in fisica e dottorato a Bari, diverse borse di studio e poi il trasferimento all’estero per lavorare.
La scoperta definita dal Cern di Ginevra “un focolaio di nuovi ed eccezionali risultati di fisica” è un concentrato di primati. Sono state scoperte simultaneamente 5 nuove particelle subnucleari, le particelle elementari Omega_c, analizzando i dati raccolti dal 2011 al 2015 da Lhcb, uno dei quattro grandi esperimenti in corso all’acceleratore Lhc del Cern di Ginevra (l’Organizzazione europea della ricerca nucleare). E non solo, alla scoperta che potrebbe fare luce su alcuni straordinari e ancora inspiegabili misteri dell’universo, si aggiunge una caratteristica davvero singolare delle particelle: la loro straordinaria longevità.
La ricerca è stata presentata in conferenza stampa dai due protagonisti dello studio con l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia Loredana Capone, il direttore del Dipartimento interateneo di Fisica Salvatore Vitale Nuzzo e il direttore della Sezione di Bari dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Mauro De Palma. Una vera e propria anteprima mondiale a Bari perché è la Puglia la regione che ha reso possibile tutto ciò. Dal 25 marzo al I aprile i risultati di questa ricerca saranno protagonisti della conferenza internazionale “Recontres de Moriond Qcd and High Energy Interctions” programmata a La Thuile in Val D’Aosta e usciranno a breve sulla più prestigiosa rivista scientifica internazionale di settore “Physical Review Letters”.
All’impegno dei ricercatori, al lavoro del Cern, del Dipartimento interateneo di fisica e della Sezione di Bari dell’Istituto nazionale di fisica nucleare, si aggiunge quel quid senza il quale oggi non avremmo potuto raccontare questa storia. Marco Pappagallo, 39 anni, ricercatore di talento, richiesto dagli atenei di tutto il mondo, nel 2015 lavora all’università di Glasgow, nel Regno Unito. La Regione Puglia nel frattempo attiva il bando FutureInResearch, che avvalendosi del Fondo per lo sviluppo e la coesione (Fsc) mette a disposizione 26 milioni di euro per favorire il ricambio generazionale all’interno delle cinque università pugliesi. La misura rende possibile assumere per tre anni 170 ricercatori con un budget di 150mila euro per ciascuno di essi. I dottori di ricerca presentano una proposta progettuale, ma poi sono le università a bandire i concorsi. Marco Pappagallo da Molfetta, che vive e lavora in Scozia, vince e torna a Bari, al Dipartimento interateneo da cui proviene. Insegna fisica in diverse facoltà universitarie, ma soprattutto studia intensamente al progetto con un maestro, Antimo Palano, famoso in tutto il mondo dal 2003, quando, partecipando all’esperimento BaBar, nei laboratori di Slac, alla Stanford University, in California, scopre una nuova particella in un’epoca in cui si pensava che in quel campo non ci fosse più nulla da scoprire. Il duo Palano-Pappagallo lavora insieme all’esperimento Lhcb, uno dei quattro installati sul grande anello Lhc (27 km di circonferenza) del Cern, una collaborazione di 769 fisici di 69 università di 16 nazioni, tra cui 13 italiane al quale si aggiunge l’Istituto nazionale di fisica nucleare che finanzia con fondi del governo italiano la fisica delle alte energie. Una scommessa mondiale che i ricercatori pugliesi vincono per tutto il team, portando al mondo un risultato clamoroso.
E proprio ieri sera la comunità scientifica internazionale che sta vagliando la ricerca prima della pubblicazione su Physical Review Letters, ha espresso i primi commenti sul lavoro, promuovendo a pieni voti i due ricercatori, l’Italia e la Puglia.
Grande la soddisfazione della Regione e dell’assessore allo Sviluppo economico, Loredana Capone: “E’ un risultato per il mondo”, sottolinea. “Sono orgogliosa perché finalmente la Puglia e l’Italia hanno la possibilità di conoscere e apprezzare ricercatori notissimi all’estero ma sconosciuti da noi. Nulla come l’investimento per la ricerca ha un effetto moltiplicatore. La scoperta, che lega fondi pubblici, università, Istituto nazionale di fisica nucleare e istituzioni, è il termometro di come politiche pubbliche mirate possano funzionare. La Regione Puglia ci ha creduto e ci crede. Il bando FutureInResearch, tra l’altro, avvalendosi del Fondo di sviluppo e coesione legato ad un accordo quadro tra Regione Puglia e Miur ci ha permesso di finanziare anche la ricerca di base consentendo ai nostri talenti di continuare a lavorare in Puglia, lasciando qui e non altrove i frutti del loro ingegno. Marco Pappagallo è uno dei 170 ricercatori assunti con questa misura”.

La scoperta
Ai fisici il racconto della scoperta.
“È un risultato importante – spiega Antimo Palano – che dimostra ancora una volta l’eccellenza della ricerca italiana. Non era mai accaduto nella storia della fisica che cinque nuove particelle fossero scoperte simultaneamente al di là di ogni incertezza sperimentale”.
“Si chiamamo Omega_c e fanno parte della famiglia dei barioni, la stessa dei protoni e dei neutroni che, come è noto, costituiscono il nucleo dell’atomo. Ogni barione è formato da tre quark, che rappresentano i mattoni con cui sono costruite le particelle elementari. Secondo le conoscenze attuali i quark sono sei ed hanno nomi fantasiosi (up, down, strange, charm, beauty e top). Le nostre particelle sono la combinazione di un quark “charm” e due quark “strange”. La forza che lega insieme i quark è la forza nucleare forte: la più grande esistente in natura, quella che fa bruciare le stelle e che regola le reazioni del sole. Questa forza è molto complessa e difficile da calcolare, nonostante le sue basi teoriche siano abbastanza note. Le misure sperimentali delle proprietà di queste particelle aiuteranno a comprendere meglio le proprietà di questa forza”.
“In fisica le diverse combinazioni di quark si chiamano ‘eccitazioni’”, aggiunge Marco Pappagallo. “Immaginiamo i quark come fossero dei lego. Tre mattoncini uno incastrato sull’altro sono stabili. Tre in verticale uno sull’altro sono invece instabili. Dal punto di vista teorico gli stati eccitati sono instabili e dunque vivono di meno. E invece la nostra ricerca ci ha messo di fronte ad una situazione inedita: non solo cinque nuove particelle subnucleari in un solo colpo, ma longeve più di ogni aspettativa. Oggi non si riesce a capire perché riescano a vivere così tanto, ma sarà sicuramente oggetto di prossimi studi”.
“Questa scoperta – continua il ricercatore – ci aiuta a comprendere una forza che regola l’universo, ma lo fa con una tempistica diversa rispetto a quanto è avvenuto per il bosone di Higgs. Il bosone fu teorizzato quarant’anni prima rispetto all’esperimento che poi l’ha individuato. In questo caso è l’esatto contrario: ciò che è stato osservato non era stato previsto. Adesso dovrà essere la fisica teorica a darci una spiegazione”.
Il direttore del Dipartimento interateneo di Fisica Salvatore Vitale Nuzzo e il direttore della Sezione di Bari dell’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) Mauro De Palma si sono soffermati sul ruolo del dipartimento e dell’Infn.
“Il Dipartimento Interateneo di Fisica – dice Nuzzo – è l’unico dipartimento in Italia che afferisce a due università, in questo caso l’Università e il Politecnico di Bari. Esso svolge, dai primi anni ’60, la maggior parte delle sue ricerche nel campo della fisica delle particelle elementari in collaborazione con la Sezione di Bari dell’Istituto nazionale di fisica nucleare che ha sede nel Dipartimento. Sono tante le scoperte di risonanza mondiale ottenute dal ricercatori del Dipartimento e dall’Infn, da quella del Bosone di Higgs, avvenuta nel 2012, a quella recentissima delle cinque nuove particelle Omega_c”.
“L’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) – aggiunge D Palma – è l’ente pubblico nazionale di ricerca, vigilato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, dedicato allo studio dei costituenti fondamentali della materia e delle leggi che li governano. In particolare, la Sezione di Bari che lavora in completa sinergia con i colleghi dell’università, svolge ricerca su tutti i temi portanti dell’Infn: fisica subnucleare, fisica astroparticellare, fisica nucleare, fisica teorica e ricerche tecnologiche e interdisciplinari partecipando a molti esperimenti in laboratori nazionali ed esteri. È dotata di laboratori d’avanguardia e, in co-gestione con il Dipartimento, del potentissimo Data Center ReCaS, il più importante del Mezzogiorno, per la gestione e l’analisi dei dati raccolti dagli esperimenti. L’Infn ha finanziato la ricerca presentata oggi”.

 

I protagonisti

Antimo Palano
Nato ad Oria (Brindisi) e ordinario di Fisica all’Università di Bari, è uno dei massimi esperti italiani e internazionali nel campo della fisica delle alte energie, della spettroscopia e della ricerca di nuove particelle.
Lavora al CERN di Ginevra e dal 1995 partecipa all’esperimento BaBar, nei laboratori di Slac, alla Stanford University, in California.
Nel corso dell’esperimento scopre una nuova particella. È l’anno 2003, la scoperta ha una risonanza mondiale. All’epoca si pensava che in quel campo non ci fosse più molto da scoprire. L’osservazione inaspettata della nuova particella innesca invece molte altre ricerche e scoperte nel campo della spettroscopia, che continuano ancora oggi.

Marco Pappagallo
Originario di Molfetta e laureato in Fisica a Bari, svolge la sua tesi di dottorato nella stessa università. Dal 2002 lavora nell’esperimento BaBar, nei laboratori di Slac, alla Stanford University, in California, producendo analisi molto sofisticate sulle disintegrazioni di particelle con “charm”. Dopo alcuni anni di borse di studio sempre a Bari, inizia nel 2009 a lavorare nell’esperimento Lhcb. Esaurite le possibilità di lavorare in Italia, continua la sua attività presso all’università di Glasgow (Uk). A dicembre 2015 torna a Bari con un contratto triennale grazie al bando regionale FutureInResearch della Regione Puglia. Da allora lavora intensamente con il professor Palano al progetto che ha portato alla scoperta delle particelle Omega_c.

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Gio, 23 Marzo 2017 @ 14:16  » Comunicati S. Stampa Giunta «
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